Coronavirus, Zaia: «Possibile ripartenza anche prima del 4 maggio»

La ripartenza anticipata resta un'ipotesi che il Governo dovrà valutare e approvare. L'annuncio nel corso della conferenza odierna del presidente della Regione Veneto

«Il trend continua a confermarsi positivo, questa è la prima buona notizia. Seconda notizia positiva, pensiamo di essere quasi pronti per la ripartenza, per alcuni settori anche prima del 4 maggio se le condizioni sanitarie lo permetteranno». Queste le parole del Governatore del Veneto Luca Zaia nel corso della conferenza stampa di quest'oggi, venerdì 17 aprile, dalla sede della protezione civile di Marghera.

«Stiamo lavorando alacremente, lo stanno facendo gli assessori» ha rimarcato Zaia, ricordando che questo pomeriggio l'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, affiancata dalla responsabile della direzione regionale della Prevenzione Francesca Russo, presenterà in videoconferenza  ai rappresentanti delle parti sociali il "Piano della regione Veneto per la ripartenza". Zaia ha sottolineato come potrebbe esserci anche una fase precedente alla 2, una "pre-fase" con riaperture precedenti al 4 maggio, vincolata alle decisioni del Governo. Nel frattempo continuano i controlli dello Spisal, «non repressivi - ci ha tenuto a specificare il presidente del Veneto - ma di collaborazione». «L'idea del nostro piano di ripartenza è molto semplice. E' l'Abc: termometri, gel, mascherine, guanti, disinfezione, registri, tutte le cose che sono sostenibili per un'azienda.  E, poi gli imprenditori veneti sono eccezionali perché ci chiamano in continuazione per mettersi a disposizione e pagare loro i test diagnostici per mettere in sicurezza i loro lavoratori. E' la cifra della pasta di cui è fatta l'economia veneta - ha continuato Zaia - Se dipendesse da me io aprirei tutto, con gradualità e responsabilità. Ed in ogni caso l'apertura graduale ma dovrà essere per tutti, per non creare figli e figliastri». Il Governatore è intervenuto anche sul tema delle scuole con queste parole: «Se si tratta di prorogare l'apertura delle scuole a settembre per dare respiro al mondo del turismo io sono d'accordo - per poi concludere con un commento sulle prossime elezioni regionali - Bene le elezioni regionali  a luglio, perché se è vero che in autunno ci potrà essere un ritorno del Coronavirus non si andrebbe più al voto. E per allora dovremo avere tutti i governatori nel pieno dei loro poteri» ha concluso Zaia commentando la bozza di decreto che prevede una sessione stiva per le elezioni delle sette Regioni italiane chiamate al voto nei prossimi mesi.

Il video della conferenza

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