Il Coronavirus colpisce anche la tradizione: sagre roncadesi verso il rinvio al 2021

Nel frattempo la Pro loco sta tentando di favorire le attività commerciali della città

La Pro loco di Roncade non si ferma, ma in collaborazione con l'amministrazione comunale, ha assunto la decisione di prevedere un rinvio delle sagre tradizionali al 2021. Non solo: in tutti gli eventi che potranno essere organizzati non verranno somministrare bibite e cibi che potranno essere invece gustati presso le attività commerciali della città. Un modo per contribuire concretamente alla ripresa economica delle attività commerciali e artigianali cittadine: «Ringrazio il Presidente della Pro loco e tutti i volontari che anche in questa occasione hanno dimostrato grande attenzione e sensibilità – dichiara il sindaco Pieranna Zottarelli – E' la dimostrazione che Roncade può contare su una grande squadra di persone che nei momenti di difficoltà sanno fare un passo in avanti o un passo indietro per il bene comune. Il desiderio di riunirsi in occasione di eventi cittadini è alto: ecco perché l'attività della Pro loco non si ferma e insieme all'amministrazione è già pronta ad organizzare, quando sarà possibile, eventi e manifestazioni, che ricordo richiedono del tempo anche per essere preparate».

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Il Presidente Paolo Giacometti ha voluto scrivere una lettera aperta in cui chiarisce la posizione dell'associazione: «D’intesa con l’Amministrazione comunale e con i gruppi organizzatori sono con molta probabilità già destinate ad essere rinviate al 2021 le sagre di San Cipriano in Fiore e Musestre, il Festival dei luoghi e delle emozioni, la Festa del Trodetto di Vallio, la Sagra di San Giacomo, la Festa Alpina di Ca’ Tron, la Sagra dell’Assunta di San Cipriano e la Sagra di Ca’ Tron, fino alla tradizionale Fiera dei Osei e alla Sagra di Roncade di settembre, oltre a quella del Rosario di Vallio a ottobre. Una decisione sofferta, che nasce dal non conoscere quali misure di precauzione dovremmo adottare nelle varie manifestazioni, ma primariamente per un condiviso convincimento etico–morale sulla necessità di favorire, non appena verrà consentita, la ripresa delle attività di bar, pizzerie e ristoranti del nostro territorio. Con la nostra sosta, organizzando lo stesso incontri ed eventi nelle modalità che ci verranno concesse, ma non somministrando bibite o cibi, potremo, sia pure indirettamente dare una mano a questa categoria. La cena, il panino, la coca cola, la birra, i dolci, il caffè o più semplicemente l’ombra, il pubblico li va a prendere nella pizzeria o al ristorante, in gelateria, in pasticceria o al bar». «La Pro Loco – chiarisce l'assessore alle attività produttive Loredana Crosato - non interrompe la sua attività: continueremo infatti a lavorare tuti insieme per le realtà roncadesi, progettando altre iniziative che richiedono una programmazione più lunga, certi che in futuro apprezzeremo ancora di più le nostre tradizioni e i nostri eventi». 

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