Coronavirus a San Biagio di Callalta: tutto pronto per i buoni spesa del Comune

Il sindaco Alberto Cappelletto: «Come amministrazione abbiamo varato alcuni importanti provvedimenti a sostegno di famiglie e imprese del nostro territorio»

Un fac-simile di uno dei buoni spesa

L’Amministrazione comunale di San Biagio di Callalta ha in queste ore varato un primo pacchetto di interventi per dare sostegno alle famiglie. Si tratta dell’erogazione dei buoni spesa finanziati con l’apposito fondo di 76 mila 563 euro stanziato dal Governo, dell’anticipo di 58 mila 343 euro del contributo alle scuole materne dell’infanzia non statali e dell’erogazione degli 80 mila 462 euro di contributo regionale destinato agli asili parrocchiali e nido privati e nido integrati, del differimento della Tosap e dell’imposta comunale sulla pubblicità. Infine, grazie alla collaborazione tra i Servizi sociali e Anteas, saranno attivate due linee telefoniche per dare ascolto ai cittadini per raccogliere eventuali necessità o anche solo per un conforto morale.

«Si tratta di una prima serie di misure – spiega il sindaco Alberto Cappelletto – per far fronte alle necessità più urgenti. E’ evidente che nelle prossime settimane, anche sulla base di quanto verrà deciso dal Governo, adotteremo altri provvedimenti, ricorrendo anche all’utilizzo della parte disponibile dell’avanzo di amministrazione». I buoni spesa saranno di tre tagli, 5, 25 e 50 euro. Potranno essere utilizzati per l’acquisto di generi alimentari o beni di prima necessità (escluso acquisto di alcolici, sigarette o biglietti lotteria). I beneficiari, cittadini residenti in gravi difficoltà economiche o già in carico al Servizio sociale, dovranno farne richiesta via mail (sociale@comune.sanbiagio.tv.it o tramite fax 0422/894309). L’importo è così suddiviso: fino a 150 euro per nuclei con 1 persona; fino a 300 euro 2 persone; fino a 400 euro da 3 a 4 persone e fino a 500 euro con 5 persone o più.

«Un altro provvedimento importante – spiega Cappelletto – è l’anticipo del contributo alle scuole dell’infanzia non statali: esso vuole alleggerire il pesante aggravio economico che le parrocchie sono costrette a sostenere e che non può essere riversato completamente sulle famiglie». La delibera prevede di suddividere l’importo di 58 mila 343 euro, che è il saldo del contributo di 125 mila euro, ai 5 istituti presenti a Cavrie, Sant’Andrea di Barbarana, Rovarè, Fagarè e Spercenigo. Gli 80 mila 462 euro, arrivati dalla Regione, saranno suddivisi tra le parrocchie, le Nuvolette e Tati e Tate. Per quanto riguarda la scuola, l’Amministrazione ha disposto che parte del contributo stanziato per le attività didattiche curriculari dell’Istituto comprensivo, non ancora utilizzata, possa venir utilizzata insieme ai fondi stanziati dal Ministero per l’acquisto di 31 pc (oltre ai 22 già in possesso della scuola) e supporti informatici che verranno dati in comodato d’uso alle famiglie in difficoltà nel seguire la didattica a distanza.

La Giunta ha infine deliberato un terzo provvedimento che riguarda in particolare le attività economiche. Si tratta del differimento della Tosap, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico in scadenza il 30 aprile al 31 luglio, accorpato con la terza rata e del versamento della terza rata dell’ICP, imposta comunale sulla pubblicità, in scadenza il 30 giugno al 30 settembre accorpata con la quarta rata. «Le risorse economiche sono importanti per fronteggiare l’emergenza – conclude il sindaco – ma ancor più lo è l’impegno profuso da tante persone, amministratori, funzionari, forze di polizia, volontari a cui va il mio grazie più sincero».

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