Coronavirus, nuovi scioperi nelle aziende metalmeccaniche del Veneto

Lunedì 16 marzo mobilitazioni alla Electrolux e alla Cma di Susegana oltre che in tutte le province del Veneto. Nel settore metalmeccanico sono state 173 aziende interessate

Anche oggi, lunedì 16 marzo, ci sono stati scioperi in diverse aziende metalmeccaniche del Veneto: Forgital, Valbruna, Valinox di Vicenza; Electrolux e Cma di Susegana (poi revocato nel corso della giornata), Isopan e Annodal di Verona; Elb e Ocs di Padova; Hidro di Belluno.

Nel settore chimico si è invece fermata la Fis di Montecchio (giovedì si replica nello stabilimento Fis di Lonigo) dove si sono registrati nuovi casi di Coronavirus (saliti a 7 nella giornata di oggi). Spiegano in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil. Ci sono stati poi tanti accordi di rallentamento dell'attività o fermate (alcuni giorni per sanificare o chiusure più lunghe dove le situazioni sono più difficili) con il ricorso alla cassa integrazione (in qualche caso riduzioni di orario o ferie). Nel settore metalmeccanico sono state 173 aziende interessate, mentre Fiom uilm del veneto a seguito dei protocolli nazionale e regionale danno indicazione di costituire comitati con rsu e rls per darvi applicazione, definire fermate e riduzioni per la messa in sicurezza, riservandosi azioni di sciopero o segnalazioni agli Spisal laddove non venissero rispettate le norme.

La nota di Cma di Susegana: accordo raggiunto, scopero revocato

«Il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto da Governo, Sindacati e Imprese e pubblicato in data 14 marzo 2020 -si legge in un comunicato- ha già dato i primi frutti in CMA Macchine per caffè di Susegana. Nel corso del fine settimana CMA e la RSU aziendale – assistite rispettivamente da Assindustria Venetocentro, e da Paolo Chinellato di FIOM-CGIL Treviso e Alessio Lovisotto di FIM-CISL Treviso - hanno infatti raggiunto un significativo affidamento sulla puntuale applicazione delle indicazioni contenute nel suddetto Protocollo nazionale. CMA Macchine per caffè provvederà pertanto, con la piena collaborazione della RSU, ad adeguare, migliorandoli, i già esistenti livelli di protezione per i lavoratori attenendosi scrupolosamente alle direttive contenute nel documento stesso; saranno inoltre valutate ulteriori possibili azioni a tutela della salute nell’ambito del costituendo Comitato aziendale. Tali misure seguono peraltro tutte le azioni di prevenzione e sanificazione già precedentemente effettuate dall’azienda in ottemperanza alle prescrizioni di legge. Per quanto sopra è stato revocato lo sciopero indetto per la giornata di ieri, lunedì 16 marzo. Al realizzarsi di quanto concordato le attività produttive riprenderanno, pur a regime ridotto per effetto delle altre misure eccezionali adottate in ordine alle raccomandazioni di cui al DPCM 11 marzo 2020, dal prossimo mercoledì 18 marzo 2020. Per le giornate di sospensione necessarie si è convenuto circa il ricorso agli ammortizzatori sociali in via di definizione in sede governativa. La Parti hanno ribadito in tal modo, pur nella complessità di gestione di questa mutevole emergenza, un reciproco impegno a preservare da un lato la tutela della salute dei lavoratori, dall’altro il pieno rispetto dei diritti oltre che l’importanza della continuità produttiva ed aziendale».

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