Coronavirus, tamponi al Centro Servizi “Villa delle Magnolie”: tutti negativi

Sospiro di sollievo per tutte le 350 persone nel Centro Servizi che sono state sottoposte al test sierologico, ossia i 180 ospiti e 170 operatori della struttura

Il Centro Servizi “Villa delle Magnolie” di Monastier di Treviso, che conta 180 ospiti e 170 operatori, è stato sottoposto giovedì e venerdì scorso ai controlli dell’AULSS 2 per la rilevazione di soggetti positivi al Covid-19, previsti dalla Regione Veneto. Le 350 persone nel Centro Servizi sono state sottoposte al test sierologico, e quelle che hanno manifestato segni dubbi sono state sottoposte a tampone di controllo. Questa mattina sono arrivati gli esiti: tutti i 180 ospiti e tutti i 170 operatori sono risultati negativi al test di Coronavirus. Villa delle Magnolie è un complesso residenziale in cui abitano 180 persone anziane sia autosufficienti che non autosufficienti. Vivono in gruppi di circa 22 persone all'interno di 8 residenze distinte e con il proprio personale di assistenza, ma connesse ad ambienti comuni e ad una piazza coperta, dove si trova anche un asilo (in questo momento chiuso).

“In queste settimane difficili abbiamo dedicato grande impegno nello studio dei vari decreti, nell'adottare la migliore organizzazione del lavoro e rigorose procedure sanitarie, nell’utilizzare dispositivi che proteggessero le persone assistite e il personale (procurati per noi dall’adiacente Casa di Cura Giovanni XXIII) - racconta il direttore dott. Flavio Ogniben – il senso di responsabilità degli operatori è stato encomiabile, la fiducia e la collaborazione dei familiari è stata totale. Sono giornate queste in cui si parla spesso in modo negativo dei centri servizi per anziani, ci farebbe dunque piacere si raccontasse anche della diffusa assistenza di qualità, di personale che ha attenzione al benessere non solo fisico ma anche emotivo delle persone anziane così come ha a cuore la serenità dei familiari. Purtroppo, anche in strutture virtuose come quelle del Veneto, sappiamo tutti che il virus resta pericoloso, può fare vittime nonostante gli sforzi profusi. Restiamo tutti in guardia”.   

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