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Taxi in fila fermi

Taxi in fila fermi

Coronavirus, taxi fermi: a Treviso -60% di corse, crollo in provincia

C'è aria di pesante crisi: Castelfranco Veneto -95%, Mogliano -90%, Chioggia -80%, Abano, Lido Venezia e San Donà -70%

«Quarant'anni di lavoro, milioni di chilometri alle spalle, ma una situazione del genere non mi era mai capitata! Serve la dichiarazione di stato di crisi del settore!». E' davvero preoccupato della repentinità e dalla dimensione delle conseguenze che si stanno abbattendo sul settore del trasporto pubblico locale a seguito dell'esplodere dell'emergenza coronavirus in regione. A lanciare l'allarme è Alessandro Nordio Presidente regionale veneto e nazionale dei Tassisti di Confartigianato.

«In Veneto, dalle città d'arte sino ai territori meno interessati dal turismo, si è fermato tutto ed è notizia di queste ore che la British Airways non farà più scalo negli aeroporti di Venezia, Bologna e Milano sino al 28 marzo -spiega Nordio- Ma già da venerdì, i Taxi sono fermi per ore nei posteggi e le strade sono deserte -denuncia il Presidente-. Dalle nostre antenne sul territorio arrivano veri e propri bollettini di guerra: oltre al dato dei capoluoghi di provincia che registrano cali tra il 50 ed il 60%, con conseguente riduzione del personale dipendente, abbiamo i casi Castelfranco Veneto -95%, Mogliano -90%, Chioggia -80%, Abano, Lido Venezia e San Donà -70%, Conegliano e Treviso -60%, Bassano -50%. E quello che è peggio è che il calo è in crescita con il passare dei giorni».

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