Labomar dona mascherine e gel all’ospedale di Treviso

Già consegnate 13.000 mascherine e 6.240 flaconi di gel igienizzante grazie a una donazione dell’azienda che ha visto anche il contributo dei dipendenti

I dipendenti della Labomar

Labomar, azienda di Istrana che produce integratori alimentari, dispositivi medici e cosmetici, ha donato 13.000 mascherine e 6.240 flaconi di gel igienizzante per le mani è stata donata al Presidio Ospedaliero Ca’ Foncello di Treviso, struttura con reparti Covid nella quale operano oltre 3.000 operatori sanitari e che si è distinta per alcuni progetti di ricerca sugli effetti del SARS-Cov-2 in pazienti con deficit immunitari. «Dobbiamo ringraziare anche la generosità del personale di Labomar perché l’idea è nata da loro» ha sottolineato Walter Bertin, fondatore e AD di Labomar. «In molti avevano espresso il desiderio di compiere un gesto di solidarietà e, confluendo in un’azione collettiva che ha coinvolto tutta l’azienda, il contributo di ciascuno ha potuto concretizzarsi con maggiore forza».

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Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’azienda di Istrana, che appartenendo alla filiera farmaceutica non ha mai interrotto l’attività, si è adoperata per offrire concretamente il proprio supporto. I macchinari che producevano cosmetici sono stati riconvertiti a tempo record nella produzione di gel disinfettante, un bene il cui fabbisogno è aumentato drasticamente all’esplodere dell’epidemia ma che è risultato da subito di difficile reperimento a causa dell’elevata richiesta. I flaconi di gel sono già stati distribuiti alle farmacie e saranno garantiti per tutta la durata della pandemia, insieme a dispositivi di protezione individuale, ai Carabinieri della provincia di Treviso e alla Polizia Municipale in pattuglia e di servizio negli aeroporti e in Tribunale.

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