Coronavirus, Valdobbiadene: le attività locali offrono il pranzo del Sabato santo ai bisognosi

Il pasto prevede un piatto tradizionale a base di carne allo spiedo con polenta e patate, oltre al dolce e a un'immancabile bottiglia di Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore

Il pranzo del Sabato Santo, vigilia di Pasqua, offerto dalle attività di Valdobbiadene alle persone e alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. E’ questa l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Valdobbiadene che sabato, grazie alla generosità di tante attività locali, offrirà il pranzo della vigilia pasquale a circa 300 cittadini bisognosi tra singole unità e nuclei famigliari penalizzati da una scarsa disponibilità finanziaria legata all’impatto economico dell’emergenza Coronavirus.

Il pasto prevede un piatto tradizionale a base di carne allo spiedo con polenta e patate, oltre al dolce e a un'immancabile bottiglia di Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore. Protagonisti dell’iniziativa che coniuga solidarietà, senso di comunità e gusto, cinque macellerie e botteghe alimentari, sette ristoranti, due pasticcerie e una trentina di aziende vitivinicole: tutti insieme a formare un vero e proprio “sistema Valdobbiadene” che si mobilita e fa la differenza. In campo per la distribuzione anche il coordinamento della Protezione Civile e il supporto di tanti volontari. 

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"Tutta l'operazione sarà eseguita nel rispetto di un apposito piano di sicurezza redatto per l'occasione - sottolinea Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene - e seguendo scrupolosamente le prescrizioni dei Decreti del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) in tema Coronavirus". “In questa fase così delicata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 - aggiunge Tommaso Razzolini, vicesindaco del Comune di Valdobbiadene - l’amministrazione comunale ha voluto promuovere un’iniziativa che unisce gli esercenti dell’agroalimentare e il volontariato per il sociale. Un piccolo gesto che unisce la nostra comunità”. “Va detto che per l’iniziativa abbiamo riscontrato una grande adesione da parte della filiera agroalimentare - prosegue il vicesindaco Razzolini - e siamo certi che molti altri esercenti si sarebbero uniti per la causa, ma ci siamo rivolti a coloro che nelle ultime settimane hanno comunicato al Comune la propria disponibilità a collaborare per il sociale". 

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