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Autobus Mom fermo non lontano dalla stazione dei treni di Treviso

Autobus Mom fermo non lontano dalla stazione dei treni di Treviso

Coronavirus, il Veneto riduce i trasporti pubblici: «Treni e bus solo se necessari»

Saranno garantite le corse negli orari di punta ma le compagnie di trasporto sono invitate a sospendere nelle ore meno frequentate tutte le corse: motivi precauzionali

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha firmato oggi due ordinanze con le quali ha disposto misure urgenti per il trasporto pubblico locale, valide fino al prossimo 25 marzo per provare a limitare ancora di più l'emergenza Coronavirus nel nostro territorio.

Con il provvedimento si ordina agli enti che affidano servizi di trasporto su gomma e su acqua e, per il trasporto su ferro alla Società Infrastrutture Venete, tramite Trenitalia e Sistemi Territoriali, di ridurre a partire da domani, sabato 14 marzo, l’offerta di servizi minimi e aggiuntivi di trasporto pubblico locale, avendo cura di soddisfare il fabbisogno essenziale di mobilità, con particolare attenzione ai flussi pendolari, assicurando comunque l’accessibilità a presidi sanitari e punti di interscambio, garantendo la distanza di sicurezza a utenti e lavoratori all’interno di mezzi, convogli, fermate e stazioni. Nel rivedere il programma di esercizio, le società potranno ridurre anche in modo rilevante i servizi nelle fasce orarie non di punta, in quelle notturne e nei giorni festivi, fornendo ampia comunicazione all’utenza, anche attraverso i social network.

Le misure da adottare all’interno di bus, mezzi di trasporto acquei e convogli ferroviari devono garantire le necessarie distanze di sicurezza, a tutela dei passeggeri e del personale, e potranno prevedere, tra l’altro, il divieto di bigliettazione a bordo. Proseguiranno, inoltre, le misure di disinfezione già disposte dalla Regione e dovrà essere garantito all’utenza l’utilizzo di dispenser per gel disinfettante delle mani. L’ordinanza, infine, dispone che Enti e Società Infrastrutture Venete trasmettano entro il 17 marzo una relazione alla Direzione regionale Infrastrutture e Trasporti, spiegando le misure adottate e i risultati delle verifiche sulle scelte effettuate, che potranno essere rimodulate in base all’evolversi della situazione.

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