Covid, il Governatore Zaia: «Non pensiamo a un lockdown regionale»

Il presidente del Veneto ridimensiona l'attuale situazione di emergenza confrontandola con il periodo peggiore della pandemia

Il Governatore oggi in conferenza stampa

Il bollettino Coronavirus di Azienda Zero di oggi, sabato 24 ottobre (dato riferito alle 8 della mattina), conferma il trend in aumento dei casi di positività al Sars-Cov-2: oggi si registrano infatti 1125 nuovi casi di contagio in Veneto, 248 dei quali in provincia di Treviso. Nel nostro territorio il numero degli attualmente positivi sale quindi a 3251 (la maggior parte dei quali asintomatici), mentre in regione il numero ha toccato quota 15.621.

Ricoveri in ospedale

Guardando ai ricoveri, sono attualmente 704 i pazienti in cura negli ospedali veneti, dei quali 616 positivi (68 gravi) e 88 negativizzati (5 in terapia intensiva). In provincia ci sono 37 persone ricoverate al Ca' Foncello di Treviso (3 in terapia intensiva), 38 a Vittorio Veneto e due terapie intensive a Conegliano. Inoltre, nella provincia trevigiana continuano i controlli in merito al cluster del matrimonio avvenuto recentemente nel distretto di Pieve Soligo, il quale nelle ultime ore ha prodotto ulteriori 11 positivi tra i partecipanti alla cerimonia (compreso lo sposo): Per quanto attiene alle scuole, invece, in quarantena al momento risultano 9 classi (tre superiori, due medie, 1 elementare e tredell' infanzia), mentre 7 classi sono in auto monitoraggio.

Casi di positività nelle province venete

Di seguito, il numero di persone attualmente positive in tutte le province venete e la variazione di casi rispetto alle 17 di ieri, 23 ottobre. Il maggior numero di nuovi contagi si registra a Treviso (+248), seguita da Vicenza (+225).

  • Padova: 2703 (+189)
  • Treviso: 3251 (+248)
  • Venezia: 2351 (+174)
  • Verona: 2533 (+203)
  • Vicenza: 2733 (+225)
  • Belluno: 1110 (+60)
  • Rovigo: 248 (+7)

Le dichiarazioni di Zaia

Queste le dichiarazioni rilasciate da Luca Zaia, Governatore del Veneto, nel punto stampa odierno: «Siamo arrivati a quota 2.296.292 tamponi molecolari, sono 17.461 in più in 24 ore a cui vanno aggiunti almeno 10.000 test rapidi. 42.869 positivi dall'inizio dell'emergenza. Gli attualmente positivi sono 15.621, +1.587 oggi. In isolamento 14.958 persone. Ricoverati 631 di cui 73 in terapia intensiva. I morti sono 2.317, i dimessi 4.486. Il 97% dei positivi sono asintomatici. Si abbassa l'età media del positivo. Il dottor Rigoli mi dice che abbiamo giovani positivi con un'alta carica virale. Trovo strano che nessuno abbia preso in mano i numeri di marzo confrontando il rapporto tra tamponi fatti e positivi: il 22 marzo avevamo 412 positivi su 2.703 tamponi, ovvero il 15,2%, mentre il 21 ottobre avevamo 1.553 positivi su 20.181 tamponi molecolari, ovvero il 7,7%».

«Abbiamo in rapporto metà positivi di marzo nonostante si facciano dieci volte tamponi in più, e per decidere una strategia bisogna guardare i dati come sono. Per noi l'emergenza Coronavirus è l'emergenza ospedaliera, noi questa battaglia la facciamo per tenere aperti gli ospedali. I nostri ospedali hanno 7.500 posti letto di cui 1.000 potenziali in terapia intensiva. Abbiamo oggi una percentuale di infezione negli ospedali tra i dipendenti dello 0,7% con 496 positivi, ed è una situazione che monitoriamo costantemente. Attendiamo l'eventuale confronto odierno con il Governo. Non pensiamo a un lockdown regionale, ho pronta un'ordinanza che ritengo sostenibile e praticabile e che non prevede nulla di traumatico per aziende ed esercizi commerciali. Non voglio contestare eventuali misure che verranno prese e non voglio far confronti con nessuno. Possiamo ancora adottare degli ulteriori aggiustamenti, ma tutto dipende da cosa deciderà il Governo. Non esiste un confine geografico del virus, lui gira. Il Veneto non vuole fare casino bensì risolvere il problema».

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