Zaia: «In Veneto nessun paziente Covid nelle terapie intensive»

E' la prima volta che succede dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Nel punto stampa di martedì 9 giugno continua a far discutere il tema delle elezioni regionali

Un momento del punto stampa di martedì 9 giugno

«Non ci sono più pazienti Covid positivi nelle terapie intensive della regione - ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel punto stampa di martedì 9 giugno - Ci sono 15 pazienti che sono finiti in terapia intensiva a causa del coronavirus, ma che si sono negativizzati e che quindi potrebbero essere gestiti in una qualsiasi terapia intensiva. Quindi, al momento, non esistono più terapie intensive Covid in Veneto. Durante l'epidemia abbiamo aumentato il numero di posti letto delle terapie intensive, arrivando al target di 825. E comunque in magazzino abbiamo circa una centinaio di respiratori ancora imballati. Quindi se si dovesse ripresentare una nuova epidemia, noi riusciamo a garantire circa un migliaio di posti letto in terapia intensiva».

Oltre ai giornalisti, al punto stampa di martedì erano presenti anche alcuni rappresentanti della categoria dei noleggi con conducente, a cui Zaia ha detto: «Ieri ho scritto ai ministri De Micheli e Patuanelli per fargli presente la situazione dei noleggi con conducente, ma anche dei taxi e degli autobus privati. Si tratta di lavoratori che si trovano in un limbo perché per loro il Governo non ha ancora elaborato soluzioni». Infine, Zaia ha descritto l'incontro avuto ieri in videoconferenza con il ministro dell'economia Roberto Gualtieri. Insieme al presidente del Veneto, c'erano anche i rappresentanti delle Regioni Lombardia ed Emilia Romagna, perché queste tre regioni hanno dei poli fieristici molto importanti. E il tema delle fiere è stato al centro del confronto di ieri. «La fiera di Verona ha perso, ad oggi, il 60% del fatturato annuale - ha spiegato Zaia - Il fatturato perso è stato di 65 milioni, con un indotto di 700 milioni di euro di affari che non si sono fatti. La preoccupazione è che, se non ci saranno le modalità per riaprire, le perdite cresceranno. C'è dunque un problema di sostenibilità dei complessi fieristici. Di questo abbiamo discusso e si è parlato soprattutto della necessità di dare certezze alle fiere, le quali chiedono entro giugno quando e come poter ripartire. Ma servono anche risorse e attività di sostegno. Il ministro Gualtieri è convinto che un'intervento debba essere fatto. Noi faremo una sorta di liste di progetti che presenteremo al ministro, coinvolgendo i sistemi fieristici».

Inevitabile un nuovo commento anche sulle prossime elezioni regionali: «Non sono assolutamente d'accordo con la decisione presa ieri dalla Camera, e ricordo poi che la data non è ancora stata fissata, ma è stata decisa solo una finestra che va in pratica dal 20 settembre al 15 dicembre, e che la Conferenza delle Regioni aveva chiesto di andare alle elezioni prima - continua Zaia - ha criticare il voto previsto a settembre per le elezioni regionali. E, poi è un gran pasticcio perchè la data del 20 settembre significa che o apriremo le scuole più tardi, oppure ci sarà un'apertura lampo delle scuole per poi doverle richiudere per una settimana, visto che saranno seggi elettorali con tanti problemi di sanificazione, a meno che non vogliano farci andare a votare, nelle palestre, o nei centri parrocchiali oppure nei tendoni - sottolinea, e ancora - A luglio sarà tutto aperto, dalle spiagge, ai ristoranti, ai bar, alle discoteche, ma non si può andare al voto, interessante. A questo punto ce lo dica il presidente del Consiglio quando si andrà a votare». In conclusione un commento sulla questione turismo: «Prima hanno detto di no all'Italia, poi no ad alcune regioni, poi fino a luglio e adesso hanno tolto il divieto. Mi rifiutavo di pensare che i greci che sono nostri fratelli volessero fare dell'ostracismo nei nostri confronti e oggi hanno confermato la nostra amicizia ed è un bel segnale. Se questa cosa si è protratta per qualche settimana è perché nessuno l'ha voluta risolvere». Così il governatore del Veneto Luca Zaia ha commentato la decisione della Grecia di togliere ogni limitazione per i flussi turistici con l'Italia.

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