«L'ospedale non si tocca»: 1500 persone in piazza per salvare il San Giacomo

La manifestazione domenica pomeriggio sotto una pioggia battente. Soddisfatto il comitato che si batte per la tutela del presidio. Chiesto un incontro alla Regione Veneto

Un momento della manifestazione di domenica (Foto tratta dalla pagina Facebook: "Difendiamo il nostro ospedale - Castelfranco Veneto")

Il declassamento dei servizi dell'ospedale di Castelfranco ha dato vita a una vera e propria mobilitazione di massa nella giornata di domenica 5 maggio. Tra le mille e le mille e cinquecento persone si sono radunate in piazza Giorgione, nonostante la pioggia battente, per chiedere alla Regione la salvaguardia del presidio castellano che rischia di essere messo a repentaglio per fare spazio alla sede staccata dello Iov.

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Su iniziativa del comitato "Difendiamo il nostro ospedale - Castelfranco Veneto", 1500 manifestanti sono scesi in strada con ombrelli e striscioni per protestare contro le decisioni emerse dalle schede ospedaliere. Una trentina di persone sono arrivate addirittura dalla Puglia. Si tratta di ex pazienti curati proprio al San Giacomo che, non appena hanno saputo del declassamento, sono corsi a manifestare in piazza Giorgione compiendo un lunghissimo viaggio. Tra i presenti al corteo anche diversi esponenti delle forze politiche d'opposizione, oltre ai sindacati e ad alcuni membri del personale medico. «Siamo commossi per la grande partecipazione all'evento» hanno dichiarato gli organizzatori della manifestazione che sperano ora di poter ottenere un tavolo di lavoro in Regione per potersi confrontare e trovare al più presto una soluzione concreta per il futuro del San Giacomo. 

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