Coronavirus, attivato il Covid Hospital di Vittorio Veneto

Permetterà di disporre di 200 posti letto di malattie infettive, 18 di terapia intensiva e 20 di pneumologia semintensiva. Ci sarà anche un’anestesista dell’equipe di Treviso

L'equipe della terapia intensiva di Vittorio Veneto

A seguito della riorganizzazione delle attività clinico assistenziali volta ad affrontare in modo ottimale l’emergenza Covid-19, in considerazione dell’evoluzione dell’attuale scenario epidemiologico, il presidio ospedaliero di Vittorio Veneto, a far data da oggi verrà attivato come “Covid hospital”:  all'interno dell’ospedale saranno attivati, progressivamente, 18 posti letto di Terapia intensiva, 20 posti in Pneumologia semi intensiva, e 200 di Malattie infettive.

L’attivazione del Covid hospital a Costa comporterà, consequenzialmente, la momentanea sospensione di tutte le attività clinico assistenziali non legate all'emergenza in corso. Tutte le tipologie di attività chirurgiche in urgenza, tra cui la traumatologia ortopedica, le urgenze chirurgiche da pronto soccorso, le attività di ricovero di Medicina Fisica Riabilitativa, così come tutte le attività collegate al Punto Nascita verranno concentrate, a tutela degli assistiti per la fase dell’emergenza, presso il Presidio Ospedaliero di Conegliano. A tal proposito, considerata la tipologia di utenti/pazienti che afferiscono al punto nascita dell’ospedale di Vittorio Veneto, che spesso si recano in ospedale con mezzi propri, si invitano tali utenti a recarsi, per eventuali accessi diretti, presso l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia di Conegliano. Resteranno inalterate, e quindi garantite, le sedute dialitiche per pazienti esterni. Parzialmente riorganizzata, per rispondere al modificato ruolo dei due nosocomi di Conegliano e Vittorio Veneto, l’attività del Pronto Soccorso di Costa. In particolare i pazienti con problematica non sospetta per Covid saranno fatti affluire al Pronto Soccorso di Conegliano.

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«La riorganizzazione dell’Ospedale di Vittorio Veneto – sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi - permetterà di implementare le attività delle Unità Operative di Pneumologia, Medicina, Terapia Intensiva e semintensiva e di concentrare al meglio le risorse, sia umane che strutturali, del nosocomio di Costa per garantire la massima assistenza ai pazienti Covid-19 positivi dell’area nord della provincia che necessitano di ricovero. La ridefinizione delle attività presenti a Costa è ovviamente legata all'attuale emergenza e, dunque, temporanea. L’attivazione dei posti di Terapia Intensiva, e l’arrivo di un’anestesista dell’équipe di Treviso a coordinare il team di specialisti di Costa, consentirà – e questo rappresenterà un vantaggio futuro per il nosocomio – la premessa per conservare alcuni dei posti di Terapia Intensiva quando, speriamo presto, si potrà tornare alla normale attività. Vorrei spendere due parole sul Punto Nascita – conclude Benazzi - Avremmo voluto tenerlo aperto ma alla fine abbiamo optato per la soluzione che dia la massima garanzia alle future mamme. Non potendo isolare completamente il reparto e creare percorsi di accesso totalmente dedicati, abbiamo ritenuto doveroso concentrare l’attività all'ospedale di Conegliano».  

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