Lunedì, 20 Settembre 2021
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Era ricoverata per Covid al Ca' Foncello: 30enne dà alla luce un bel bambino

La neomamma e il piccolo stanno bene e sono già stati dimessi. La donna, su consiglio del suo ginecologo, non si era vaccinata

Dopo alcuni giorni di ricovero in una ala separata del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, in quanto positiva sintomatica al Covid ed incinta, una 30enne ieri ha dato finalmente alla luce un bellissimo bambino in salute. Fortunatamente, nonostante i sintomi del virus, la donna ha partorito senza complicanze e già nella giornata di ieri sia lei che il piccolo sono stati dimessi. La 30enne, che non si era vaccinata su consiglio del proprio ginecologo di fiducia e che non è un contagio "da rientro", non è l'unico caso di gestante positiva al Covid nella Marca, tanto che l'Ulss 2 sta seguendo a domicilio altre quattro future mamme. Tutte stanno bene ma, in ogni caso, continuano ad essere monitorate dalla équipe di Ginecologia e Ostetricia in collaborazione con i medici di famiglia, il dipartimento di Prevenzione e le Usca. Proprio per questo motivo l'Azienda sanitaria trevigiana lancia l'appello affinché le future mamme si vaccinino con Pfizer o Moderna, due sieri che le ricerche scientifiche hanno dimostrato non provocare alcuna problematica a gestante e nascituro.

Covid: gli anticorpi trovati nel latte delle mamme vaccinate

C'è una quantità significativa di anticorpi nel latte materno delle neomamme vaccinate contro il Coronavirus. Anticorpi che potrebbero aiutare a proteggere i lattanti dalla malattia. È quanto ha rilevato una nuova ricerca dell'Università della Florida, pubblicata sulla rivista Breastfeeding Medicine e finanziata dal Children's Miracle Network. Nel dettaglio, questo studio è stato condotto tra dicembre 2020 e marzo 2021, quando i vaccini Pfizer e Moderna sono stati resi disponibili per primi ai sanitari. I ricercatori hanno reclutato 21 operatrici sanitarie in allattamento che non avevano mai contratto il Covid. Il team di ricerca ha campionato tre volte il latte materno e il sangue delle madri: prima della vaccinazione, dopo la prima dose e dopo la seconda.

Joseph Larkin, autore senior dello studio, ha spiegato che "i nostri risultati mostrano che la vaccinazione determina un aumento significativo degli anticorpi contro Sars-CoV-2 nel latte materno e ciò suggerisce che le mamme vaccinate possano trasmettere questa immunità ai loro bambini. Stiamo lavorando per confermarlo nella nostra ricerca in corso". Quando i bambini nascono, il loro sistema immunitario è sottosviluppato, rendendo difficile per loro combattere le infezioni da soli. "Sono anche spesso troppo giovani per rispondere adeguatamente a determinati tipi di vaccini", ha affermato Josef Neu, uno dei coautori dello studio. Durante questo periodo vulnerabile, il latte materno consente alle madri che allattano di fornire ai bambini una "immunità passiva".

I ricercatori hanno spiegato che il latte materno va visto come "una cassetta degli attrezzi piena di tutti i diversi strumenti che aiutano a preparare il bambino alla vita. La vaccinazione aggiunge un altro strumento alla cassetta degli attrezzi, che ha il potenziale per essere particolarmente efficace nella prevenzione della malattia da Covid". I risultati di questo studio suggeriscono fortemente che i vaccini possono "aiutare a proteggere sia la mamma che il bambino, un altro motivo che può convincere le donne in gravidanza o in allattamento a farsi vaccinare". "Abbiamo visto una forte risposta anticorpale nel sangue e nel latte materno dopo la seconda dose, un aumento di circa cento volte rispetto ai livelli prima della vaccinazione", ha spiegato Lauren Steward Stafford, coautrice dello studio. Ora si attendono conferme dopo questa ricerca. 

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