Sussidiario dedicato al Covid, mamme in rivolta alle elementari

Il consigliere comunale Raffaele Freda: «Va bene incentivare il senso di responsabilità ed il rispetto delle regole, ma i contenuti macabri anche no!»

La criticata copertina del sussidiario

«Inquietanti le copertine del sussidiario delle scuole elementari di Preganziol. Almeno i bambini non trascinateli nella psicosi. Va bene incentivare il senso di responsabilità ed il rispetto delle regole, ma i contenuti macabri anche no! Diversi genitori hanno già manifestato il proprio disappunto all’Istituto comprensivo perché giustamente ritengono che immagini del genere, tra l'altro presenti anche all’interno del libro, siano inadeguate per degli studenti in età infantile». A parlare è Raffaele Freda, consigliere comunale a Preganziol, preoccupato per la scelta della direzione dell'Istituto Comprensivo locale di aver puntato l'attenzione, nel sussidiario scolastico ad uso dei bambini, sulla lotta al Covid-19 tanto da titolare: "Coronavirus, insieme...vinceremo!".

Una decisione, quella della scuola, che ha poi scatenato sui social anche le proteste di diverse mamme. «Da genitore in primis sono d'accordo che questa sia stata la scelta più brutta che potevano fare! Visto il periodo, visto quanto hanno dovuto sopportare i nostri figli chiusi in casa per il lockdown, magari una bella immagine spensierata sarebbe stata la scelta più giusta. Una copertina del genere è davvero orrenda» scrive ad esempio Michela, mente per Martina «queste immagini alimentano le paure e creano panico. Chi le ha rese pubbliche attraverso i diari dovrebbe riflettere e chiedere scusa ai bambini». E ancora c'è chi commenta così: «Almeno loro lasciamoli vivere nei sogni e nella spensieratezza»; «Pienamente d'accordo...Io ho provveduto a mettere subito una copertina colorata e personalizzata» e «Oddio, di cattivo gusto proprio. Cosa c'entra poi il Covid con la copertina di un diario scolastico?». Insomma, una scelta tanto impopolare da parte della direzione scolastica da essere contestata fin da subito dalle famiglie, pronte a non far usare ai loro figli un sussidiario che, a detta loro, dovrebbe essere subito ritirato e sostituito con altro maggiormente adatto a dei bambini.

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