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Sabato, 4 Febbraio 2023
Attualità Sant'Antonino / Piazzale dell'Ospedale

Covid dalla Cina, nessuna nuova variante in Veneto: «Tutti casi Omicron»

La Direzione prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria della Regione Veneto ha reso noti i dati sulla circolazione delle varianti dopo i tamponi effettuati sui viaggiatori arrivati dal gigante asiatico

Tra il 29 dicembre 2022 e il 2 gennaio 2023, l’IZSve ha effettuato la caratterizzazione del genoma di SARS-CoV-2 su 34 campioni, più quattro appartenenti a soggetti provenienti dalla Cina.

I 4 campioni dei soggetti provenienti dalla Cina sono di 4 aziende Ulss differenti e rispettivamente sono stati così sequenziati: Ulss 2 (Omicron BA 5.2), Ulss 8 (Omicron BA 5.2), Ulss 6 (Omicron BF.7), Ulss 5 (non sequenziabile). I risultati regionali indicano dunque che anche i viaggiatori arrivati nei giorni scorsi dalla Cina non hanno nuove varianti sconosciute nella nostra regione ma sono tutti casi di Omicron in linea con i dati nazionali. Ad oggi, tutti i virus caratterizzati negli ultimi mesi in Cina appartengono alla variante Omicron e la maggior parte dei lineage circolanti sono stati già identificati a livello nazionale e in Veneto. Nessun caso, infine, appartenente al sublineage XBB.1.5 che in questi giorni si sta diffondendo negli Stati Uniti d'America.

Le parole di Zaia

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione, Luca Zaia: «I dati del sequenziamento possiamo definirli confortanti ma questi anni di pandemia ci hanno abituato a tenere sempre alta la guardia e continueremo a farlo. È necessario proseguire con decisione sulla via della prevenzione, avendo come punto di riferimento le indicazioni scientifiche. Continueremo a monitorare la situazione con la massima attenzione, e a rispettare tutte le misure saranno richieste anche a fronte di arrivi dai paesi dove sono confermate nuove massicce ondate di Covid e nuove varianti».

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