Venerdì, 24 Settembre 2021
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Covid, Zaia: «Lieve aumento dei ricoveri in Veneto, siamo preoccupati»

Martedì 10 agosto il presidente del Veneto Luca Zaia e l'assessore Corazzari hanno tenuto un nuovo punto stampa da Palazzo Balbi, a Venezia. «Chi si contagia di più oggi sono i ragazzi tra i 14 e i 29 anni»

Nelle ultime 24 ore sono 604 i nuovi positivi trovati in Veneto su 48.065 tamponi fatti per un'incidenza dell'1,26%. I ricoverati negli ospedali salgono a 229 (in aumento rispetto a ieri) di cui 23 pazienti Covid positivi nelle terapie intensive.

Martedì 10 agosto Luca Zaia apre con questo bollettino il punto stampa da Palazzo Balbi a Venezia. «In Veneto c'è un lento incremento dei ricoveri negli ospedali: siamo passati da 206 dei giorni scorsi ai 208 di ieri fino ai 229 pazienti ricoverati di oggi. E' un aumento a cui dobbiamo guardare con grande attenzione. Gli esperti dicono che si dovrebbe arrivare al giro di boa entro fine mese prima che la curva dei ricoveri torni a scendere. Intanto a Caorle è stato scoperto un nuovo focolaio in una colonia con una sessantina di ragazzini positivi. La colonia è stata chiusa e la situazione è tornata sotto controllo. Chi si contagia di più oggi sono i ragazzi tra i 14 e i 29 anni. I 23 pazienti ricoverati in terapia intensiva non erano vaccinati - commenta Zaia - mentre il 66% dei ricoverati non ha ricevuto nessuna dose di vaccino. L'età media dei ricoverati è di 50 anni». 

«In Veneto non abbiamo problemi con le forniture di vaccini - prosegue poi il Governatore - sono 100mila i posti prenotabili in questi giorni a livello regionale e siamo pronti ad aprire un milione di posti in agenda per fine agosto grazie all'arrivo di nuove forniture di vaccini. Stiamo anche continuando a sviluppare i tamponi salivari per somministrarli nelle scuole medie e superiori alla riapertura degli istituti a settembre. Alle famiglie dico che noi la scuola la vogliamo riaperta in presenza. Infine, tornando sulla questione dei tamponi, ribadisco che li avevamo fatti diventare gratuiti solo per un periodo temporaneo. Rimetterli a pagamento ci servirà per non avere più code esagerate ai punti tamponi con il rischio di impedire a chi ne ha davvero bisogno di sottoporsi al test. I prezzi di 8 e 15 euro sono quelli nazionali, non ce li siamo inventati noi. Il Covid in Veneto è costato un miliardo di euro alla Regione». In chiusura un commento sulla terza dose di vaccino: «Se ci sarà - annuncia Zaia - penso che i primi a farla saranno i lavoratori della sanità e delle case di riposo che erano stati vaccinati a dicembre. Sarà una terza dose che verrà fatta con lo stesso vaccino ricevuto in questi mesi. Abbiamo poi un sacco di cittadini che non riescono a scaricare il Green Pass pur avendo fatto una o addirittura due dosi di vaccino. Il mio appello al Governo è quello di controllare e mettere in regola le anagrafi vaccinali. Apriremo più punti tamponi per consentire ai turisti tedeschi di sottoporsi al test necessario per il rientro in Germania».

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