Covid, Zaia: «Capodanno a casa, niente assembramenti in piazza»

Giovedì 19 novembre il nuovo punto stampa del Governatore. Quasi 300 pazienti in terapia intensiva, 3753 i nuovi positivi. Polemica sui tamponi rapidi. Vaccino anti-Covid a fine anno

Luca Zaia durante il punto stampa a Marghera (Foto d'archivio)

«In Veneto ci stiamo avvicinando alle 300 persone ricoverate in terapia intensiva ma quello che più ci preoccupa sono i ricoveri in area non critica: sono oltre 2mila e duecento. Siamo davanti a pazienti problematici che hanno bisogno di assistenza intensiva».

Inizia con queste parole, giovedì 19 novembre, il punto stampa del Governatore Luca Zaia sull'emergenza Covid in Veneto. «L'unica differenza rispetto alla prima ondata è che in terapia intensiva entrano anche pazienti extra Covid mentre a marzo e aprile durante il lockdown avevamo solo ingressi Covid. Sui decessi penso incida molto l'età media dei cittadini ricoverati. Il nostro piano prevede di arrivare fino a mille letti di terapia intensiva. I posti non ancora allestiti potranno essere creati nel giro di 36 ore. Ai cittadini dico: siamo nei giorni cruciali dei numeri, oggi pomeriggio avremo il confronto con il Governo. Domani l'annuncio La situazione sanitaria in Veneto è sotto controllo, abbiamo uno dei tassi più bassi a livello nazionale per i ricoveri in terapia intensiva. Agli anziani raccomando di fare la spesa al mattino presto, nelle prime due ore di apertura, per non intasare i supermercati. Continuiamo ad evitare gli assembramenti e portate sempre la mascherina». Polemia sui tamponi rapidi dal momento che il Comitato tecnico scientifico ha dimostrato dubbi e perplessità sull'attendibilità dei test su cui il Veneto aveva investito in queste settimane. Rispondendo alle varie domande il Governatore ha poi spiegato: «Paesi come la Francia sono già entrati in fase calante, a cui ci stiamo avvicinando anche noi. Non vorrei che i cittadini pensassero che il peggio è passato e iniziassero a prestare meno attenzione alle misure anti-Covid. I primi 10mila saturimetri stanno già venendo distribuiti. Per i tamponi fatti da veterinari e dentisti abbiamo chiesto l'approvazione a livello nazionale. L'ordinanza regionale resterà in vigore fino a domenica 22 novembre se resteremo in zona gialla. Lunedì se servirà farò una nuova ordinanza ma se passiamo in fascia arancione il provvedimento diventa inutile come successo per Friuli ed Emilia Romagna» ha concluso il Governatore.

Vaccino anti-Covid entro fine anno

La dottoressa Russo ha poi fatto il punto della situazione sul vaccino anti-Covid e sul vaccino anti-influenzale: «Entro fine anno avremo le prime consegne a livello regionale. Numeri precisi non ce ne sono ma i vaccini potranno essere stoccati anche in frigoriferi dai 2 agli 8 gradi. Il vaccino Pfizer verrà fatto al personale sanitario degli ospedali veneti visto che è quello che va conservato in frigoriferi a -70 gradi. Non appena il Ministero della Salute ci darà il piano di vaccinazione lo metteremo in pratica. Per il vaccino anti-influenzale abbiamo avuto una richiesta superiore rispetto alle disponibilità regionali. L'anno scorso avevamo chiesto 800mila dosi, quest'anno 1 milione e 300mila dosi con un bando di gara di 8 milioni di euro. In più ci sono 5 anni in più da soddisfare rispetto agli altri anni. Si tratta di approvvigionamenti per la sanità pubblica, non privata. Al Ministero della Salute abbiamo chiesto altre 50mila dosi di vaccini per l'età pediatrica: serviranno a tutelare i cittadini fino a 14 anni. 30mila dosi sono pronte per essere consegnate ai farmacisti ma al momento non le abbiamo ancora date perché speriamo di ricevere ancora più dosi entro i primi di dicembre».

Il bollettino di Azienda Zero

Sono 3753 i nuovi positivi su 47mila tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore in Veneto. In isolamento 36887 persone, 2242 ricoverati (50 in più rispetto a mercoledì). A questi vanno sommati le 296 persone ricoverate in terapia intensiva (+5). Altri 38 decessi rispetto a ieri.

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