Covid, Zaia: «Test rapidi ogni settimana per chi lavora in casa di riposo»

Lunedì 19 ottobre il punto stampa del Governatore per commentare il nuovo Dpcm. «I sindaci che si lamentano per il Dpcm hanno ragione, no a ingressi scaglionati per le scuole»

Luca Zaia durante il punto stampa di lunedì 19 ottobre

«E' stato un fine settimana intenso: la preoccupazione è che se iniziano ad arrivare tanti pazienti Covid in ospedale, la sanità rischia il collasso. Non tifo perché le scuole chiudano, sarebbe un'ulteriore sconfitta e non tifo nemmeno per un nuovo lockdown».

Con queste parole Luca Zaia, presidente del Veneto, ha commentato lunedì 19 ottobre il nuovo Dpcm del Governo. «Il decreto prevede orari sfalsati per gli ingressi a scuola. Il punto è che noi non ragioniamo con metropolitane e tram, bensì con treni e corriere per i tantissimi studenti che partono dai piccoli paesi di campagna. Un'idea potrebbe essere quella di tenerli a casa uno o più giorni a settimana a rotazione (solo in alcuni istituti superiori) invece di adottare gli orari posticipati e ingressi scaglionati come si sta valutando a livello nazionale. Non capisco - continua Zaia - perché i sindaci debbano avere la responsabilità del controllo di strade e piazze dopo le 21. Quelli che si sono lamentati per questa norma hanno pienamente ragione». C'è un aspetto importante però che riguarda le azioni estensive che il Governatore potrebbe adottare in accordo con il Ministro della Salute. «Ho chiesto che il Governo mi comunichi subito se ci sono misure più restrittive da adottare in modo da poterle adottare il prima possibile. Restano confermati in Veneto gli stop a: sport di gruppo, fiere e sagre. Gli stadi potranno ospitare mille spettatori all'aperto e 200 al chiuso per allinearsi al Dpcm nazionale. Dalle ore 18 i locali che non fanno servizio al tavolo dovranno chiudere. La novità di giornata sono i test rapidi che verranno fatti ogni settimana al personale delle case di riposo in tutto il Veneto. Resta una prerogativa delle direzioni, invece, decidere se fare i test rapidi anche ai familiari in visita. Penso che questo sia solo un primo Dpcm a cui potrebbero presto seguirne altri».

Il bollettino di Azienda Zero

In Veneto sono 502 in più di ieri i positivi al virus registrati nelle ultime 24 ore. 9845 i cittadini ad oggi sono positive in Veneto. 13061 (-748) i veneti in isolamento, 486 i ricoverati (di cui 396 positivi), invariate rispetto a domenica le persone nelle terapie intensive: sono 52. Il 75% delle persone in isolamento è positivo al virus. I sintomatici sono 169 su 9845 positivi, vale a dire l'1,71%. Oltre il 98% dei positivi in Veneto oggi non ha sintomi. Facendo molti più tamponi di febbraio e marzo, vengono rilevati anche molti più positivi. In Veneto non si è mai scesi sotto le 200 terapie intensive per i pazienti non-Covid. Il grado di infezione tra gli studenti è dello 0.03%. Conclude Zaia: «Abbiamo quasi ultimato il nuovo Piano di Sanità pubblica con cui contiamo di portare a 1016 i posti letto nelle terapie intensive del Veneto». 

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