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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Crisanti: «Se i casi di variante brasiliana aumentano, lockdown in tutta Italia»

I timori del microbiologo: «Non possiamo permetterci di mandare all'aria il vaccino. Non scherziamo». Il vaccino Moderna protegge contro le varianti inglese e sudafricana

La notizia del primo caso di variante brasiliana in Italia, individuata in un 33enne brasiliano residente vicino Varese, per adesso non deve preoccupare. «E' però un segnale del fatto che non siamo difesi dalle varianti del virus e visto che sembra da alcuni primi studi che quella brasiliana risponda meno al vaccino, se si incominciano a vedere casi dispersi in tutta Italia e qualche cluster bisogna agire con prontezza. Soprattutto se si conferma una minore protezione da parte del vaccino, rimane solo un'opzione: bloccare tutto con un nuovo lockdown».

Lo ha detto all'AdnKronos Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell'ateneo cittadino, che però invita a tenere alto il livello di attenzione. «Se è un caso isolato va bene e rimane tale - prosegue Crisanti -, ma se si incominciano a vedere più casi e si dovesse vedere che la variante brasiliana è effettivamente resistente al vaccino allora rimane solo un'opzione, ripeto: bloccare tutto per impedire che si diffonda. Significa lockdown duro, non con le zone rosse. Non possiamo permetterci di mandare all'aria il vaccino. Non scherziamo. A preoccupare il microbiologo sono alcuni lavori condotti sulla variante in questione che mostrano che "i sieri dei vaccinati hanno una limitata capacità di bloccarla. Da un punto di vista epidemiologico non si sa quanto effettivamente siano resistenti i vaccinati alla variante, è un'informazione ancora tutta da acquisire - puntualizza - ma sembra che gli anticorpi abbiano una capacità del 30%", diminuita cioè del 70%. Questo non vuol dire che le persone immunizzate non dimostreranno poi di resistere agli attacchi della variante brasiliana, ma se dovesse essere così sarebbe un problema: se incominciasse a diffondersi e si vedesse qualche impatto sui vaccinati, il discorso cambierebbe e si farebbe più allarmante».

«Vaccino Moderna funziona contro variante inglese e sudafricana»

Nelle scorse  Moderna ha annunciato che il suo vaccino anti Cpvid mantiene un'attività neutralizzante contro le varianti emergenti di Sars-Cov-2 identificate per la prima volta nel Regno Unito e nella Repubblica del Sud Africa. Come spiega lo studio pubblicato in preprint su bioRxiv, se non vi sarebbe alcun impatto significativo della cosiddetta variante inglese, quella più resistente agli anticorpi risulterebbe la variante Sudafricana, con una riduzione pari a 6 volte della capacità neutralizzante del siero, ma non tale da scendere al di sotto dei livelli giudicati come protettivi dallo sviluppo dei sintomi Covid

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