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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Zaia-Crisanti: «Comune di Treviso complice con il ritiro del patrocinio»

Dopo l'inchiesta di "Report" Luigi Calesso, portavoce di Coalizione Civica Treviso, punta il dito contro la scelta dell'amministrazione Conte di negare il patrocinio al convegno del 27 ottobre 2020

Era il 13 ottobre 2020 quando il consiglio comunale di Treviso aveva deciso di revocare il patrocinio concesso all'Università di Padova per un convegno in cui il professor Andrea Crisanti avrebbe dovuto tenere una lectio magistralis al teatro Mario Del Monaco.

«Ritirare il patrocinio del Comune a un evento culturale perché l'ospite è uno scienziato che ha osato mettere in discussione Zaia è stato un autentico scandalo - commenta oggi Luigi Calesso, portavoce di Coalizione Civica Treviso, dopo la messa in onda dell'inchiesta di Report dedicata ai tamponi rapidi in Veneto -. Il professor Crisanti, infatti, a differenza di quanto sostenne allora la giunta di Treviso, non ha criticato "il lavoro degli operatori della sanità veneta" ma le scelte politiche della giunta regionale in materia di gestione dell'emergenza Covid, cosa che oltre a essere un suo diritto di cittadino è anche un dovere per chi ha le sue competenze. Non possiamo certo dimenticare - aggiunge Calesso - che è stato il professor Crisanti a impostare il piano di azione che, partendo da Vo' Euganeo, ha permesso di contenere l'epidemia da Coronavirus in Veneto. Che cosa è cambiato da allora? Non le competenze del professore ma l'atteggiamento di Zaia nei suoi confronti che, dopo averlo trattato da eroe, lo ha messo in un angolo quando le argomentazioni scientifiche del professore non hanno più collimato con le sue esigenze politiche.

A ottobre 2020 - continua Calesso - eravamo giusto a metà di quei sedici mesi in cui Zaia si stava a suo dire “rompendo i coglioni”, nel pieno di quell’anno in cui “prendiamo la mira a questo” (Zaia su Crisanti) con l’obiettivo di “portarlo allo schianto”. E l'amministrazione comunale di Treviso, non appena ne ha avuto l'occasione, si è allineata al presidente della Regione, incurante dei meriti scientifici del professor Crisanti e del ruolo determinante che ha avuto nella battaglia contro il Covid. Come sempre nella Casta Padana - conclude il politico trevigiano - prevale su tutto la concezione proprietaria delle istituzioni che piega il governo della città alle esigenze politiche della Lega che, evidentemente, a Treviso ancor più che altrove si sente tenuta alla più totale adesione alle posizioni del presidente, anche se questa adesione passa attraverso l'uso strumentale delle istituzioni, come in questo caso».

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