"La rivoluzione silenziosa dell'arte" a Crocetta del Montello

Villa Ancilotto ospiterà un ciclo espositivo di tre grandi mostre (per il triennio 2020-2022) per raccontare l’importanza della pittura veneta nell’evoluzione dell’arte italiana

La conferenza stampa che si è svolta a Crocetta

L’amministrazione comunale di Crocetta del Montello propone per il triennio 2020-2022 un ciclo espositivo di tre grandi mostre con l’obiettivo di raccontare la valenza della pittura veneta nell’evoluzione dell’arte italiana, partendo dai primi anni del Novecento fino agli anni Duemila. Un progetto a tappe curato in partnership con l’associazione ArtDolomites di Belluno che opera nell’organizzazione di eventi culturali da diversi anni. La prestigiosa Villa Ancilotto di Crocetta del Montello farà da sfondo al trittico espositivo che ha l’ambizione di essere una guida per comprendere cos’è stata l’arte nel secolo scorso, ma anche uno spunto di riflessione e approfondimento.

Il percorso artistico sarà così suddiviso:

Prima Mostra: “1910-1940: la rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto, da Gino Rossi a Guidi e De Pisis”.

Seconda Mostra: “1940-1970: la rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto, da Music a Deluigi e Tancredi”.

Terza Mostra: 1970-2000: la rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto, da Vedova a Santomaso”.

La prima mostra del ciclo, in programma per il 2020, aprirà i battenti il prossimo 28 marzo e resterà a disposizione del pubblico fino al 14 giugno. L’obiettivo è porre l’attenzione sul contributo che grandi artisti come Gino Rossi, i Buranelli, Guidi e De Pisis, hanno dato all’evoluzione dell’arte veneta e italiana, a partire dal primo decennio del Novecento fino alla Seconda Guerra Mondiale. Le mostre saranno curate da Antonella Alban e Giovanni Granzotto con la collaborazione di Stefano Cecchetto.

Il progetto rappresenta l’inizio di un nuovo corso per il comune di Crocetta del Montello grazie all’impulso che l’amministrazione comunale vuole dare alla promozione culturale e del territorio. «Questo evento - spiega il sindaco di Crocetta del Montello, Marianella Tormena – rappresenta una sfida per tutto il nostro territorio che ha la fortuna di disporre di eccezionali potenzialità: luoghi di pregio come Villa Ancillotto e figure artistiche uniche come il maestro Gino Rossi. Dalla consapevolezza di voler rendere onore a tanta grandezza nasce la mostra che vuole essere un invito a conoscere questi luoghi, le sue persone e la sua storia».

Cultura, turismo e ambiente sono le direttrici che muovono l’amministrazione comunale di Crocetta del Montello con l’obiettivo di dare nuove opportunità al territorio e valorizzare le caratteristiche insite in esso. «Per supportare Crocetta del Montello in questa nuova proposta di turismo esperienziale – precisa l’assessore alla cultura Giancarlo Fritz – abbiamo organizzato un’importante iniziativa di valenza triennale con la convinzione che il suo eco giunga in tutto il Veneto, perché cultura e turismo sono un binomio in grado di trasformarsi in risorsa per il territorio. Lo spunto arriva da un nostro concittadino, Gino Rossi, che venne riconosciuto un genio dell’arte dopo la morte».

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Il primo percorso espositivo sarà anticipato da un convegno dal titolo “1910-1940…E l’arte cambiò il mondo” che si terrà giovedì 27 febbraio alle ore 20:30 presso la sede della società operaia a Crocetta del Montello. In quell’occasione i curatori introdurranno il percorso artistico della mostra.

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