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Luca Dal Zilio

Luca Dal Zilio

Dal Zilio si aggiudica il premio “Giorgio Dal Piaz” della Società Geologica Italiana

Premiati gli studi del geofisico trevigiano sulla comprensione dei terremoti e la formazione delle catene montuose

Il geofisico trevigiano Luca Dal Zilio, ex allievo dell’Università di Padova e ricercatore del California Istituite of Technology di Los Angeles, riceverà lo storico premio nazionale “Giorgio Dal Piaz” della Società Geologica Italiana. Il premio è istituito per onorare la memoria del professor Dal Piaz ed è destinato a riconoscere i migliori giovani ricercatori italiani nel campo delle Geoscienze. Il premio, conferitogli dal Prof. Sandro Conticelli, Presidente della Società Geologica Italiana, porterà Luca a presentare ed esporre una lezione sull'attività di ricerca premiata durante l’Assemblea Nazionale a settembre.

Secondo il comunicato rilasciato dalla Società Geologica Italiana, Luca è stato premiato per la sua produzione scientifica rappresentata da lavori pubblicati su riviste scientifiche internazionali anche di notevole prestigio, oltre che dalla sua tesi di dottorato svolta all'ETH di Zurigo. La sua ricerca, incentrata sulla comprensione delle relazioni fra dinamica delle placche tettoniche, deformazione crostale e terremoti, rappresenta un elemento importante per la conoscenza dell’evoluzione geodinamica delle catene montuose, con particolare riferimento alle Alpi e all’Himalaya. Luca inoltre ha dimostrato un notevole dinamismo anche per la capacità di lavorare sia autonomamente che in collaborazione con ricercatori italiani e stranieri.

Vista anche la giovane età, rappresenta una mente brillante sulla quale puntare per raggiungere obiettivi futuri nella conoscenza dei processi che sono alla base della dinamica geologica del nostro Pianeta. «Ho solo assecondato la mia passione - commenta Dal Zilio - la mia attività di ricerca ha sempre integrato metodi di diverse aree delle geoscienze per progettare e simulare i processi che avvengono sotto ai nostri piedi. Tali processi sono il motore che rende il nostro pianeta così vivo e unico. Capire come funziona il nostro pianeta è indispensabile per poterne utilizzare le risorse in modo sostenibile e per difendersi dai rischi naturali come i terremoti. Ringrazio i colleghi di lavoro che ho trovato lungo il mio percorso scientifico. Mi hanno aiutato a crescere e a pensare sempre in grande!» Questo spiega abbondantemente perché questo giovane scienziato, eccellenza trevigiana, ha vinto il prestigioso premio summenzionato.

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