Damiano (PDP) lancia la provocazione: «Una taglia per fermare i piani di Bill Gates»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

«Wanted: mettiamo una taglia per bloccare i piani del dittatore Bill Gates». L’appello è firmato Lorenzo Damiano, presidente dei Pescatori di Pace e responsabile delle attività economiche del partito europeo sovranista e nazionalista APF – Alleanza per la Pace e la libertà, che lancia una provocazione per risvegliare le coscienze e invitare a combattere contro quella che non esita a definire una vera e propria «dittatura feroce mai vista nelle società civilizzate di oggi: una dittatura mafiosa, criminale e assassina».

«Lockdown? No, arresti di massa»

«Ci hanno chiuso in quarantena come neanche al tempo della spagnola o della peste, addirittura coloro che erano sani sono stati trattati come appestati e delinquenti. Ci vogliono controllare – afferma Damiano - ci vogliono schedare, ci vogliono impaurire, ci vogliono togliere le libertà, ci vogliono trattare come pazzi, ci vogliono applicare un protocollo di vaccinazioni di massa. Di nuovo parlano di lockdown in autunno, una scusa per tenere al guinzaglio chiunque protesti o dissenta dal pensiero unico dominante. Difficile riescano a riproporre la pandemia, visto che è stata smascherata. Probabilmente aspettano la ribellione del popolo per giustificare nuovamente gli arresti di massa. Nessuno si deve permettere di dire “consentire” o minacciare il suo popolo: la Costituzione parla chiaro sulle libertà. Noi siamo un popolo libero. Chiedo alle forze dell’ordine: ricordatevi della missione in nome della Patria non in nome di un presidente del Consiglio dei Ministri o di un comitato tecnico scientifico non eletto.»

Economia e vaccini

Continua Damiano: «Le aziende hanno subito un disastro economico senza precedenti, le famiglie sono state costrette a casa, abbandonate a sé stesse, i bambini trattati peggio di bestie. Affrontare un virus come questo, smentito nei numeri e nelle modalità, come è stato gestito dai vertici sanitari, è folle. E’ evidente che dietro si muove una macchina fatta di vaccini, di business, di interessi e di uomini che nei metodi superano il livello di violenza sovietico-nazista. E Bill Gates è uno dei registi. Nei vaccini abbiamo visto cosa si nasconde: dall’alluminio, alla formaldeide e, quello che ancora più orrendo, cellule di feti morti. Una cosa che tutte le persone di buon senso devono rifiutare: non è possibile avere paura. Sono poche decine di persone, noi siamo miliardi».

Crisanti-Zaia

Infine Damiano chiude con una domanda, inerente l’attualità: «Si fa un gran parlare della bagarre tra Zaia e Crisanti. Ho visto che Crisanti non molto tempo fa è stato finanziato da Bill Gates per una ricerca sulla malaria. Ci possono far sapere, per pura curiosità, i diretti interessati , quali sono i rapporti oggi tra loro e l’imprenditore americano visti gli evidenti conflitti di interessi in ballo e il dubbio operare dell’uomo in nazioni quali Africa e India? Magari sarebbe opportuno averne conoscenza prima della campagna elettorale regionale.»

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