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Danni da maltempo, Zaia incontra le Regole d’Ampezzo: "Si incentivino gli investimenti"

Il Governatore del Veneto: "Siamo pronti con le ruspe e con opere subito cantierabili. Siamo pronti perché siamo il Veneto della grande alluvione del 2010 e dei 28 mila ettari di boschi abbattuti dal tornado tra fine ottobre e primi di novembre 2018"

“Venerdì ho incontrato il direttivo delle Regole d’Ampezzo, con il suo Presidente Flavio Lancedelli e il Segretario Stefano Lorenzi, che mi hanno consegnato un pro memoria sui drammatici temi del ciclone di fine ottobre e dei boschi schiantati”. Lo rende noto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, rivelando di aver preso “un preciso impegno a esaminare una per una le indicazioni ricevute e a metterle in atto, ovunque ciò risulti possibile, una volte che, ormai a breve termine, si renderanno disponibili i fondi statali”. “Il pro memoria – informa il Governatore – contiene precise richieste in termini di specifici finanziamenti a valere sul Piano di Sviluppo Rurale; della necessità, che condivido, di una stretta concertazione sui criteri di taglio degli alberi abbattuti e di disboscamento; e, più in generale, della necessità di incentivare gli investimenti per attività straordinarie nei parchi”.

In merito, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, alla luce dell’annuncio dato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che a metà febbraio il Governo presenterà un piano da 9 miliardi contro il dissesto idrogeologico, ha dichiarato. “Queste risorse sono come l’ossigeno. Siamo pronti con le ruspe e con opere subito cantierabili. Siamo pronti perché siamo il Veneto della grande alluvione del 2010 e dei 28 mila ettari di boschi abbattuti dal tornado tra fine ottobre e primi di novembre 2018. Siamo pronti perché sappiamo cosa fare e come farlo e abbiamo un grande Piano complessivo d’interventi redatto da un luminare come il prof. D’Alpaos con progetti per oltre 2 miliardi di euro”.

“Sono fondi di grande importanza anche quantitativa – aggiunge Zaia – che andranno indirizzati verso chi ha progetti realmente cantierabili, evitando che vadano in parcheggi di Amministrazioni non pronte, per poi non essere spesi. Andrà premiato chi è pronto a realizzare subito. Il Veneto è prontissimo”. “Nel 2010 – ricorda il Governatore – l’alluvione colpì 235 Comuni e più di diecimila tra famiglie e imprese. Fu una tragedia alla quale il Veneto ha saputo rispondere con 925 cantieri realizzati per oltre 600 milioni di investimenti, che sono stati vitali per evitare gravi danni e inondazioni in occasione dei successivi eventi calamitosi. Abbiamo risposto e stiamo rispondendo al tornado di fine 2018 che ha distrutto i boschi delle nostre montagne, provocato frane e danni, travolto 100 chilometri di strade, intasato di detriti laghi e invasi. Sappiamo bene cosa significa – conclude Zaia – e sappiamo quanto importante sia difendere con altre opere irrinunciabili i territori e le persone che ci vivono”.

Nel frattempo tre presidi operativi avanzati saranno istituiti nei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici di fine ottobre 2018. La decisione è stata comunicata da Fabrizio Stella in qualità di soggetto attuatore per il “Settore rilievo e opere agricolo-forestali”, nominato dal Commissario delegato per l’emergenza maltempo Luca Zaia. I presidi sono costituti presso la Reggenza dei 7 Comuni di Asiago (Vicenza), la Casa degli Alpini nel Comune di Rocca Pietore e la sede del Gal Alto Bellunese a Lozzo di Cadore (Belluno).

“L’iniziativa che ho assunto – spiega lo stesso Stella - vuole essere un ausilio a supporto diretto dei Sindaci nella gestione operativa delle problematiche collegate all’emergenza e, al contempo, una manifestazione di vicinanza alla popolazione coinvolta dagli eccezionali eventi meteorologici di fine ottobre 2018”. Le attività, che saranno svolte da personale alle dirette dipendenze del soggetto attuatore, sono il supporto all’utilizzo e alla consultazione dell’applicativo appositamente predisposto per l’identificazione e delimitazione delle aree soggette a schianto; la registrazione delle relative utenze; il monitoraggio dell’attività di esbosco delle masse legnose; l’agevolazione delle comunicazioni con le Unità operative Est ed Ovest dei Servizi Forestali regionali. Questi presidi saranno aperti a cadenza settimanale nei giorni ed orari che verranno successivamente concordati e comunicati. “Per la disponibilità accordata nel mettere a disposizione gli spazi – conclude Stella - ringrazio il Presidente della Reggenza dei Sette Comuni Emanuele Munari, il Sindaco di Rocca Pietore Andrea De Bernardin e il Presidente del Gal Alto Bellunese Flaminio Da Deppo”.

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