Pazienti anziani dell'Altosile: all'Ulss 2 di Treviso il 95% delle prestazioni

Il Direttore Generale Francesco Benazzi: “Stiamo valutando la possibilità di creare ulteriori spazi ambulatoriali a Borgo Cavalli, mantenendo però inalterata l’attività di ORAS a Motta"

In relazione alle dichiarazioni del consigliere regionale Andrea Zanoni, contenute nell’articolo “Treviso è al limite, cittadini costretti a percorrere fino a 100 chilometri per esami sanitari”, comparso nelle scorse ore sulla stampa locale, l’Ulss 2 precisa quanto che dal 2017, per venire incontro alle esigenze dei pazienti con maggiori fragilità, il direttore generale Francesco Benazzi ha potenziato, d’intesa con i privati accreditati, l’offerta di prestazioni nell’area di Treviso. L’iniziativa, molto apprezzata dall’utenza, ha ridotto in modo consistente il numero di trasferte a Motta degli over 75, tanto che attualmente accede a Motta di Livenza solo il 5% degli anziani residenti nei comuni dell’Altosile, cui fa riferimento il consigliere Zanoni, ovvero Istrana, Morgano, Paese, Quinto e Zero Branco.

In totale, quindi, le prestazioni erogate a Motta a pazienti over 75 dell’Altosile nel 2018 sono state 777 su un totale di 16.902, pari al 5%. “Numeri alla mano è del tutto evidente, tenendo anche conto che alcuni di questi pazienti chiedono, per continuità, la sede di Motta, che la quasi totalità dei pazienti anziani dell’Altosile effettua gli esami a Borgo Cavalli”, sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi. Per maggiore chiarezza si riportano, di seguito, i dati relativi alle prestazioni erogate agli over 75 residenti nei cinque comuni dell’Altosile. Sono stati presi in considerazione gli anni 2016 (ovvero prima dell’attivazione degli ambulatori Oras a Borgo Cavalli), e 2018.

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*I dati, in valore assoluto e in percentuale, sono riferiti agli over 75. Il dato Oras è riferito agli esami effettuati a Motta di Livenza, alla voce Area di Treviso sono raggruppati gli accessi presso le strutture pubbliche e private accreditate dell’Area di Treviso, la voce Altro include gli accessi effettuati in altre strutture provinciali, ad esempio a Oderzo, Conegliano, Montebelluna etc)

Come si evince dalla tabella, grazie alle iniziative poste in essere dall’Ulss 2 a favore dei pazienti con maggiori fragilità, rispetto al 2016 le prestazioni erogate nel 2018 presso la sede ORAS di Motta di Livenza agli over 75 residenti nei comuni di Istrana, Morgano, Paese, Quinto di Treviso e Zero Branco sono passate da 1.156 a 777, con una significativa riduzione. Si tenga anche conto che una parte dei pazienti visti dagli specialisti ORAS presso la sede di Motta di Livenza per continuità delle cure ha chiesto tale sede.

“Stiamo valutando ­- anticipa Benazzi - la possibilità di creare ulteriori spazi ambulatoriali presso la sede di Borgo Cavalli, mantenendo però inalterata l’attività di ORAS a Motta in quanto importante per la popolazione dei Comuni dell’opitergino mottense. Abbiamo inoltre concordato con l’Ospedale San Camillo di Treviso e la Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier un aumento dell’offerta di alcune prestazioni (ad esempio la mammografia per pazienti di superiore ai 75 anni) fino a qualche tempo fa erogate per lo più da ORAS presso la sua sede di Motta di Livenza”.

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