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Domenica, 14 Aprile 2024
Attualità Via Alzaia sul Sile

Restera, sette nuovi defibrillatori lungo l'Alzaia del Sile

Venerdì 3 marzo la consegna al Comune di Treviso da parte della Fondazione Ometto. Il plauso del sindaco Mario Conte: «Grazie a questa donazione Treviso è una città cardioprotetta»

Sette defibrillatori lungo la passeggiata della Restera dell’Alzaia sul Sile di Treviso, luogo molto frequentato e dedicato anche alla pratica sportiva da parte di runner e ciclisti: una novità resa possibile grazie a una donazione al Comune di Treviso della Fondazione Ometto con il progetto Piccolo Principe, nato in ricordo di Carlo Alberto Conte, giovane promessa delle Fiamme Oro.

Venerdì pomeriggio, 3 marzo, la consegna alla presenza del sindaco Mario Conte, della presidente della Fondazione Ometto Valentina Ometto con il marito Dino Massimiliano Conte, del professor Giuseppe Minniti, direttore della cardiochirurgia dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso e di una delegazione in rappresentanza delle Fiamme Oro Padova. I defibrillatori verranno installati lungo tutta la passeggiata e sono stati acquistati dalla fondazione grazie al significativo contributo di Aspiag Service Despar anche attraverso i fondi raccolti con la vendita delle colombe pasquali della Fondazione lo scorso anno. Il progetto Piccolo Principe attivato nel 2022 dalla Fondazione prevede un impegno concreto in tre direzioni: l’installazione di defibrillatori nei luoghi frequentati dagli amanti dello sport e nelle scuole; la sensibilizzazione verso i ragazzi sull’importanza della prevenzione, ma anche il supporto nell’orientamento alla scelta del percorso scolastico o professionale; il finanziamento alla ricerca sulle morti improvvise, sulle quali conosciamo purtroppo ancora troppo poco.

defibrillatore restera

I commenti

«Ringrazio Fondazione Ometto per la sensibilità e l’impegno concreto non solo nella sensibilizzazione ma anche nella prevenzione - le parole del sindaco Mario Conte -. La Restera è un luogo simbolo per i trevigiani e per i tanti turisti che transitano lungo questo percorso: renderla attrezzata con i defibrillatori è sicuramente un elemento fondamentale per la sicurezza e la salute che potrà essere replicata in altri luoghi ad alta frequentazione. Parliamo di progetti che possono proteggere e salvare vite, grazie all’impegno delle istituzioni, dell’autorità sanitaria, delle fondazioni e di partner privati e che spaziano alla formazione e alla ricerca».

«Un grazie speciale - ha aggiunto la presidente della Fondazione Valentina Ometto - va al Comune di Treviso e al sindaco Mario Conte, che fin da subito ha colto il valore della nostra proposta. Da oggi questa passeggiata così bella e così cara ai trevigiani, ma anche a tutti i veneti, sarà anche un luogo cardioprotetto. Questo è solo il primo passo di un progetto più ampio che punta a portare i defibrillatori nelle aree verdi del Veneto. Una seconda iniziativa cui teniamo molto riguarda invece l’istallazione dei defibrillatori nelle scuole. In queste sfide possiamo contare sulla generosità di tanti compagni di viaggio, privati cittadini e aziende che come Aspiag Service Despar hanno scelto di sostenerci». 

FiammeOro

«Noi di Aspiag Service Despar siamo sempre vicini alle comunità e ai territori in cui siamo presenti - il commento di Giovanni Taliana, direttore relazioni esterne di Aspiag Service Despar - scegliendo di avere un ruolo attivo nella società attraverso il sostegno a progetti e iniziative solidali, come quella portata avanti dalla Fondazione in favore di una sempre maggiore informazione e sensibilizzazione rispetto alle patologie cardiache che spesso, purtroppo, tragicamente colpiscono anche bambini e ragazzi. Siamo quindi orgogliosi di essere riusciti a contribuire, grazie al sostegno diretto dei nostri punti vendita, all’iniziativa dello scorso anno del progetto “Piccolo Principe” e di aver con questo intervento favorito l’acquisto dei defibrillatori che verranno installati qui a Treviso. Rinnoviamo anche per le prossime festività pasquali l’adesione e il sostegno diretto, nei nostri esercizi commerciali selezionati della provincia di Padova, alla raccolta fondi attraverso la vendita delle colombe solidali, nella speranza queste iniziative permettano una maggiore presa di coscienza per arginare sempre più le morti improvvise dovute a queste disfunzioni cardiache».

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