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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Defibrillatori salva-vita: sono 300 quelli mappati dal 118 nella Marca

La nostra provincia è all’avanguardia a livello nazionale per i protocolli di gestione dell’arresto cardiocircolatorio

Ci sono circa 300 defibrillatori mappati dal 118 in provincia di Treviso e ogni anno contribuiscono a salvare molte vite. Infatti, grazie anche alla diffusione del defibrillatore, sul nostro territorio i casi di ROSC (acronimo di return of spontaneous circulation) sono da anni in aumento (fonte: Ulss 2). La Marca trevigiana è del resto all’avanguardia a livello nazionale per i protocolli di gestione dell’arresto cardiocircolatorio, per i percorsi “dal territorio alla cura” in presenza di dolore toracico e per i programmi di diffusione e divulgazione delle buone pratiche e dei comportamenti corretti.

E CNA Treviso vuole fare la sua parte nella diffusione del defibrillatore e dell’uso di questo strumento “salva-vite”. Per questo venerdì 17 dicembre ha organizzato un corso base (5 ore) e l’aggiornamento (2 ore) nella sua sede di viale della Repubblica 154. Il corso è aperto sia ai privati che alle aziende (le quali, frequentandolo, possono beneficiare dello sconto sul premio Inail 2022). Per informazioni: 0422.3155 – cnatreviso.it.

Da agosto di quest’anno il defibrillatore è obbligatorio non più solo nei centri sportivi ma anche nelle scuole, nelle università, nelle sedi della pubblica amministrazione con almeno 15 dipendenti e servizi aperti al pubblico, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nei porti e a bordo di mezzi di trasporto con percorrenza continuativa di almeno di due ore. Il decreto legge 4 agosto 2021 n. 116 ha infatti ridefinito l'elenco degli ambienti che devono essere dotati di defibrillatori esterni mirando ad una maggiore diffusione e utilizzo dei dispositivi in ambito extraospedaliero. La nuova norma prevede inoltre l’obbligo di registrazione degli apparecchi alla centrale operativa del 118.

Nell’Ulss 2, in virtù della legge regionale 2847 del 2014, l’UOC 118 mappa dal 2014 i defibrillatori presenti sul territorio. Conoscere la localizzazione di ogni singolo defibrillatore è un’informazione molto utile perché consente al 118 di informare l’utente della presenza nelle vicinanze di un apparecchio utilizzabile mentre arrivano i soccorsi. Grazie al nuovo decreto legge la mappa geolocalizzata sarà ulteriormente integrata e uniformata. Le vittime di arresto cardiaco in Italia sono più di 60.000 all'anno, una ogni 8 minuti e 45 secondi. Tra queste, il 7% ha meno di 30 anni e il 3,5% meno di 8 anni, il che significa che ogni anno muoiono 4.200 giovani e ben 2.100 bambini. Il 70% delle morti per arresto cardiocircolatorio avviene tra le mura domestiche. Le statistiche di Treviso sono comunque in linea con i dati nazionali. 

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