Uberto Di Remigio è il nuovo presidente della Fondazione Štěpán Zavřel

Leo Pizzol, presidente della Fondazione fin dalla sua nascita, ha consegnato il testimone all'ex dirigente della Provincia di Treviso

Uberto Di Rimegio e Leo Pizzol

Sarà Uberto Di Remigio a guidare la Fondazione Štěpán Zavřel, succedendo a Leo Pizzol, fondatore e presidente dell’istituzione fin dalla sua nascita, avvenuta nel 1999. La nomina è avvenuta durante il Consiglio d’amministrazione di giovedì 4 giugno svolto nella sede della Casa della Fantasia di Sàrmede. Uberto Di Remigio è stato dirigente della Provincia di Treviso, dove ha coordinato importanti progetti internazionali, già membro del Consiglio d’amministrazione della Fondazione, è stato anche tra i fondatori della Mostra Internazionale d’Illustrazione di Sàrmede nel 1983.

«Accetto con profondo orgoglio un ruolo così prestigioso che conferma il mio legame personale con Sàrmede e con una delle sue istituzioni più rappresentative, la fondazione Štěpán Zavřel. Con vivo entusiasmo dedicherò i miei sforzi alla valorizzazione della fondazione il cui nome è dedicato alla figura di Štěpán Zavřel - ha dichiarato il nuovo presidente - Ho avuto il privilegio di conoscere e di diventare amico di Štěpán tanti anni fa, alla  fine degli anni ‘70. Il nostro continente a quel tempo, è bene ricordarlo alle nuove generazioni, era diviso in sfere di influenza: da una parte l'Europa orientale a regime comunista e dall'altra quella occidentale a regime capitalista. I cittadini di entrambe le aree non potevano liberamente circolare tra queste. Štěpán viveva a Praga e, come molti altri giovani artisti dell'Est, sognava la libertà di poter visitare la Grecia e l'Italia, le culle della civiltà europea. Ma l’unico modo per esaudire questo desiderio era la fuga, con il conseguente abbandono di famiglia e amici, evidentemente il prezzo da pagare era molto alto».

«Štěpán è stato accolto dall'Italia come profugo politico e, dopo diverse peripezie, è riuscito a comprare una piccola casa diroccata sulle colline di Rugolo di Sàrmede. Quella casa è diventata un punto di riferimento per molti artisti in Europa. Il patrimonio umano e artistico lasciato in eredità da Štěpán alla terra che lo ha accolto è oggi un centro culturale riconosciuto a livello internazionale per le attività educative ed espositive svolte a favore della valorizzazione dell’illustrazione intesa come opera d’arte - continua di Remigio - Il mio impegno per la fondazione sarà quello di aprire nuove riflessioni e di rendere la Fondazione un punto di riferimento per la valorizzazione degli artisti. Per questo abbiamo deciso di proseguire il nostro percorso progettando la 38esima edizione della Mostra internazionale d’Illustrazione, consapevoli delle difficoltà e dei limiti imposti dalla situazione Covid-19, eppure decisi a difendere i principi dell’arte. Stiamo lavorando anche alla stesura di un manifesto internazionale delle artiste e degli artisti capace di esprimere con chiarezza il valore dell’illustrazione».

«Concludo -dice Di Remigio - con un’immagine a me cara, quella delle farfalle dipinte da Štěpán Zavřel e che mi è ritornata alla memoria in un’occasione speciale. Ho avuto infatti la fortuna di potere assistere alla testimonianza di Liliana Segre in occasione della Giornata della Memoria durante la seduta al Parlamento europeo. La senatrice a vita ha ricordato la farfalla gialla disegnata dalla bambina nel campo di Terezin. Una farfalla che vola oltre il filo spinato, così come ha fatto Štěpán Zavřel, profugo fuggito da un governo liberticida, è il nostro messaggio, è il messaggio dell’arte».

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Leo Pizzol, dopo una presidenza di 38 anni prima del Comitato, poi della Fondazione, consegna quindi il testimone al collega: «Termino il mio mandato di Presidenza lieto di avere contribuito alla costruzione di un centro di riferimento internazionale per il mondo dell’illustrazione nel nome dell’amico e maestro Štěpán Zavřel continuerò a impegnarmi per la Fondazione, rimanendo membro del Cda e supportando il nuovo presidente».

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