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Attualità Caerano di San Marco / Via Val di Rovere

Divieto di transito ai camion, dopo la petizione dei cittadini ecco il cartello stradale

La mobilitazione aveva visto in prima linea i residenti di vie Val di Rovere e via Monte Asolone, a cavallo tra Montebelluna e Caerano. Azione attacca il sindaco Precoma: «Anziché sminuire il problema meglio avrebbe fatto ad adoperarsi per comprendere l’impatto dei mezzi pesanti sulla vivibilità della zona e collaborare col suo Ufficio per trovare tempo e modo di mitigarlo»

Si è conclusa la vicenda nata da una petizione avviata da una cinquantina di cittadini di Caerano San Marco nella primavera 2021 che avevano richiesto al Comune di interdire il transito ai mezzi pesanti tra Caerano e Montebelluna (quel tratto veniva utilizzato come scorciatoia per Montebelluna). E' stato dunque affisso il cartello con cui si vieta il passaggio ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate, eccetto i frontisti, nelle vie Val di Rovere e Monte Asolone, a cavallo dei due territori. Un'apposita ordinanza era stata prevista nell’ottobre 2021 ma è rimasta a lungo lettera morta fino a qualche giorno fa.

Azione: «Ufficio Tecnico del Comune di Caerano in stato di emergenza»

«Nonostante il sopralluogo di tecnici e Polizia locale non avesse lasciato dubbi sulla necessità dell’interdizione» ricorda Alberto Tessariol, referente territoriale di Azione «non è stato affatto scontato giungere alla traduzione del provvedimento scritto in fatti. È doveroso da parte dei residenti della zona ringraziare anche il Gruppo consiliare NuovOrizzonte per Caerano, che venuto a conoscenza della situazione si è adoperato per la giusta conclusione della vicenda». È bene ricordare che il tragitto in questione vede da tempo un sostenuto transito di mezzi pesanti, che percorrono le vie - pur assolutamente inadatte al loro passaggio - per recarsi da Caerano di San Marco a Montebelluna e viceversa. Ma le caratteristiche delle strade di campagna in questione (larghezza della carreggiata ridotta, curve contornate da vegetazione, numerose persone a passeggio a piedi) avevano destato la preoccupazione degli abitanti e da lì, per scongiurare il peggio, era partita la raccolta firme per modificare le cose. Ma quali le ragioni di una procedura così zoppicante? «Il confronto con la Consigliera Elena Graziotin ci ha consentito di comprendere appieno quanto avevamo intuito - prosegue Tessariol, vale a dire che l’Ufficio Tecnico del Comune di Caerano versa in uno stato emergenziale, che da contingente non vorremmo diventasse cronico. Da qui il biasimo per il Sindaco Precoma che, francamente, anziché sminuire il problema posto con la petizione, meglio avrebbe fatto ad adoperarsi per comprendere l’impatto dei mezzi pesanti sulla vivibilità della zona e collaborare col suo Ufficio per trovare tempo e modo di mitigarlo».

Tessariol e Graziotin

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di richiesta d’attenzione in tema di sicurezza stradale che ha visto Azione chiedere appena un mese fa all’Amministrazione montebellunese di focalizzarsi su piste ciclabili e mobilità, citando il caso del prolungamento di una ciclopedonale a Contea, da Via Cavarer fino alla rotatoria dove la strada prende il nome di Via Callarga. E proprio in quest’ultima arteria locale, gli abitanti hanno rilanciato un allarme già partito a suo tempo ma rimasto inascoltato, per scongiurare l’irreparabile, visto il succedersi di sbandamenti e incidenti causati dall’alta velocità. «Tutta l’area della frazione stretta tra la Bassanese e Via delle Piscine - conclude Tessariol, anche in ragione della presenza nel mezzo di una zona industriale, merita una valutazione d’insieme nel segno della messa in sicurezza dei pedoni, che frequentano numerosi le vie, e della circolazione dei mezzi. Si tratta forse di questioni dallo scarso appeal politico ma l’impegno su questi fronti fa la differenza per la qualità della vita delle persone».

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