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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Covid, Draghi: «I nostri problemi nascono dai no vax»

Lunedì 10 gennaio il presidente del Consiglio ha spiegato gli ultimi provvedimenti anti-Covid adottati dal Governo. Al centro dell'incontro anche la riapertura delle scuole: «Cauti ma basta chiusure»

Scuola e vaccinazioni: questi i temi chiave affrontati lunedì 10 gennaio dal presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa indetta per fare il punto sulle nuove norme anti-Covid adottate dal Governo.

Da oggi, infatti, il Super Green Pass è diventato obbligatorio praticamente ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali. Sempre oggi gli studenti sono rientrati in classe dopo le vacanze di Natale, ma la ripresa in presenza è stata scandita da polemiche e tensioni. Accanto a Draghi i ministri della Salute, Roberto Speranza, e dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, e il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli.

La scuola

Il premier ha difeso la decisione di aprire le scuole e optare per le lezioni in presenza. «Il Governo - ha detto Draghi - sta affrontando la sfida della pandemia e delle varianti con un approccio un po' diverso rispetto al passato: siamo molto cauti, ma vogliamo anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali ma soprattutto su ragazzi e ragazze che hanno risentito più di altri delle chiusure. Il Governo - ribadisce Draghi - ha la priorità che la scuola stia aperta in presenza: basta vedere gli effetti di disuguaglianza tra studenti, scolari della Dad lo scorso anno per convincersi che questo sistema scolastico che può essere necessario in caso di emergenze drammatiche provoca disuguaglianze destinate a restare tra chi ci sta di più e di meno, tra Nord e Sud e che si riflettono su tutta la vita lavorativa». 

I "no vax"

Draghi è netto: «La circolazione del virus mette di nuovo sotto pressione i nostri ospedali, soprattutto per l'effetto che ha sulla popolazione non vaccinata». Sulla necessità dei vaccini Draghi insiste con forza. «Il motivo dell'approccio diverso del Governo alla pandemia rispetto al passato è la vaccinazione quasi l'80% degli italiani ha completato il ciclo primario - dice senza mezzi termini -. I non vaccinati hanno una probabilità maggiore di sviluppare la malattia e in forma grave. Questo è l'ennesimo invito agli italiani non vaccinati a farlo e fare anche la terza dose. Grazie di cuore a chi lo ha già fatto».

Il video della diretta

Fonte: Today.it

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