Electrolux, altri due lavoratori positivi: «L'Ulss finisca di fare i tamponi»

Si tratta di un manutentore e di un'operaia di linea. Cinque colleghi sottoposti al test. Augustin Breda, rappresentante sindacale: «Su 800 tamponi ne sono stati fatti meno di 200»

Lo stabilimento di Susegana (Foto d'archivio)

«Ormai da alcuni giorni nello stabilimento di Susegana continuiamo a registrare casi di dipendenti Electrolux positivi al Covid. Nella settimana in cui si sono tenute le ultime elezioni regionali in Veneto (dal 14 al 20 settembre, n.d.r), l'Ulss 2 aveva iniziato una maxi campagna regionale di screening che prevedeva ben 800 tamponi per i dipendenti Electrolux. Prima delle elezioni ne sono stati fatti all'incirca 160 dopodiché non si è più visto nessuno. La nostra speranza è che la campagna di screening possa riprendere al più presto in modo da evitare nuovi cluster nello stabilimento. Qui dentro siamo in 1200, se i contagi iniziassero ad aumentare sarebbe un disastro».

Augustin Breda, rappresentante sindacale dello stabilimento Electrolux di Susegana, commenta con queste parole, ai nostri microfoni, la situazione contagi all'interno dell'Electrolux di Susegana. Venerdì 23 ottobre due nuove positivi sono emersi in azienda: si tratta di un manutentore la cui positività ha portato altri quattro colleghi all'obbligo di sottoporsi al test. Il secondo caso emerso oggi riguarda un'operaia della Linea 2. Una collega che lavora a stretto contatto con la donna è stata invitata a sottoporsi al tampone. Oltre a questi due casi, c'è poi un terzo dipendente Electrolux in attesa dell'esito del tampone dopo che uno dei suoi familiari era risultato positivo. In caso di esito positivo c'è il rischio che, nelle prossime ore, altri dipendenti vengano sottoposti ai controlli. I contagi nello stabilmento di Susegana tornano dunque a salire, pur rimanendo sotto controllo, e Breda lancia un nuovo appello a Regione e azienda sanitaria. «Per il bene dei dipendenti ma, soprattutto, per evitare un nuovo focolaio a tutto il territorio della nostra provincia, ci auguriamo che l'Ulss 2 possa completare al più presto gli screening avviati nelle ultime settimane. Su iniziativa dell'azienda - continua Breda - a luglio era stata avviata una prima campagna di test sierologici per i dipendenti di Susegana. Nei mesi successivi, su richiesta della nostra Rsu, Regione e Ulss 2 avevano programmato uno screening di 800 tamponi che i lavoratori potevano fare su base volontaria. Ne sono stati fatti poco meno di 200 a fine settembre poi non abbiamo più visto nessuno». Immediata la replica del direttore generale Ulss 2, Francesco Benazzi: «La campagna di screening da 800 tamponi non è di competenza della nostra Ulss. Noi veniamo chiamati solo per eseguire i tamponi ai lavoratori in caso di nuove positività. Penso sia compito dell'azienda completare gli screening mancanti».

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