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Emergenza West Nile, iniziata la disinfestazione a Treviso

Il sindaco Mario Conte ha emesso un’ordinanza immediatamente esecutiva. "Non sottovalutiamo il problema. Invitiamo tutti i cittadini ad adottare gli accorgimenti necessari nelle aree verdi di proprietà"

TREVISO In seguito ai casi umani accertati, la Regione Veneto ha elevato alla prima classe di urgenza la Città di Treviso, in cui è già stato avviato l’intervento di disinfestazione dalla zanzara tigre con i fondi stanziati da Palazzo Ferro Fini, disposto con un’ordinanza immediatamente esecutiva del sindaco Mario Conte. «Già ieri la ditta incaricata dal Comune si è occupata del trattamento partendo dai tombini e, nei prossimi giorni, si procederà con il programma di manutenzione straordinaria che coinvolgerà cimiteri, scuole, case di riposo e aree verdi», precisa il primo cittadino. «Il tutto avverrà nelle ore notturne e senza alcun pericolo di tossicità per persone o animali».

Nel provvedimento si ordina «a tutta la cittadinanza di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura dove possa raccogliersi l’acqua piovana» e, nondimeno, «di svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua». Inoltre, condomini e proprietari di edifici dovranno «trattare in forma preventiva e periodica le caditoie ed i tombini presenti in giardini, cortili e aree esterne di pertinenza degli edifici con prodotto disinfestante larvicida in compressa da aprile ad ottobre», e annotare i trattamenti in un apposito registro da esibire su richiesta degli incaricati alla vigilanza sull’osservanza delle disposizioni. Particolari precauzioni dovranno essere seguite anche da proprietari, detentori e coloro che hanno la responsabilità o l’effettiva disponibilità di scarpate ferroviarie e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse, dai Consorzi, dalle Aziende agricole e zootecniche e dai responsabili dei cantieri.

«Abbiamo ritenuto necessario prevedere alcune precauzioni per i privati perché il problema non deve essere sottovalutato», aggiunge Mario Conte. «L’ordinanza vuole sensibilizzare tutti cittadini affinché rimedino ad eventuali situazioni di incuria, anche involontaria, presenti nelle loro proprietà». In caso di violazione dell’ordinanza sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. A vigilare sull’osservanza saranno la Polizia Locale e il Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 2, incaricate a riscontrare eventuali criticità.

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