Erano stati ritrovati sul Grappa: oggi le esequie ufficiali per i soldati della Grande Guerra

Anche questi militi ignoti saranno tumulati nel Sacrario Militare, accanto agli oltre 24 mila caduti, di cui 22 mila senza nome dell’uno e dell’altro Esercito

Sono stati ritrovati sul Grappa, in diverse località in cui si combatterono oltre cento anni fa le battaglie ta gli Eserciti Austroungarico e Italiano, ma la montagna sacra non smette di ricordare quei fatti, quel sacrificio, quella storia. Sabato mattina, alla presenza dell’Assessore regionale Elena Donazzan e di numerose autorità civili e militari, tra le quali tantissimi Sindaci dei Comuni che abbracciano il Massiccio del Grappa, con centinaia di persone che hanno gremito il Duomo di Crespano del Grappa, si sono tenute le esequie ufficiali per i soldati della Prima Guerra Mondiale, celebrate dal Parroco don Gaetano Borgo. 

La commemorazione ufficiale è stata tenuta dal Comandante del Comando Forze Operative Terrestri Generale di C.A. Federico Bonato, che ha ricordato il continuo impegno dei nostri militari nei teatri operativi del mondo ed il sacrificio che anche recentemente ha colpito due Incursori dell’Esercito in una azione. Incursori di quel reparto che lega il proprio nome, per sempre, al Col Moschin sul Monte Grappa. L’Assessore Donazzan, intervenendo, ha ringraziato “per l’impegno vero e profondo il Sindaco Rampin nell’onorare il Sacrario Militare di Cima Grappa e i caduti che vi sono sepolti. Anche questi militi ignoti saranno lì tumulati, accanto agli oltre 24 mila caduti, di cui 22 mila senza nome dell’uno e dell’altro Esercito”.

“La civiltà di un popolo si dimostra nel modo con cui onora i propri morti - sono state le parole della Donazzan - e questi caduti, italiani e austro- ungarici sono da noi oggi onorati degnamente. Saliranno poi a quel Sacrario Militare simbolo di pacificazione, che seppe unire nel 1935, quindi a pochissimi anni dalla fine di quella grande guerra, grande per numeri e sacrifici, i caduti dell’una e dell’altra parte, con lo stesso ordine architettonico, con lo stesso rispetto. Ciascuno rivolto verso la propria Patria, uniti da una via segnata dai nomi delle battaglie, chiamata Via Eroica”.

Folta anche la presenza anche di giovanissimi. Le scuole medie hanno suonato, accompagnando il Coro alpino e le elementari, anche se in vacanza, hanno partecipato a tutta la cerimonia. “Un grazie particolare al Dirigente Scolastico e a quegli insegnanti che stamattina hanno permesso di crescere nel sentimento di partecipazione alla vita della propria comunità, che hanno accompagnato i propri studenti alla lezione di storia e di educazione civica che vale più di tante lezioni in classe”, ha commentato l’Assessore Donazzan, che ha annunciato una lettera di encomio alle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado presenti, che invierà all’Ufficio Scolastico Regionale. 

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“Don Gaetano – ha aggiunto la Donazzan - ci ha sollecitati ad essere custodi dei nostri fratelli, per sentirci responsabili. Solo partecipando con il cuore si può diventare fratelli e sentirci parte di un comune destino. Quei giovanissimi seppero fare il proprio dovere. Per la loro famiglia, per i loro fratelli, per la loro Patria che è la nostra. Questo il messaggio da trasmettere come Istituzioni con l’esempio, come cittadini ai più giovani”.

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