Estetiste, tra mille restrizioni è boom di appuntamenti e prenotazioni

Sia pur con limitazioni hanno riempito tutte l'agenda settimanale. Alice Zuccheddu del Paese delle Meraviglie: «Le persone che entrano sono rilassate, è importante avere la fiducia delle clienti e non ti mette sotto pressione»

Lunedì 18 maggio hanno riaperto anche i negozi di estetica

Peli superflui del viso, manicure, pedicure. Dopo due mesi di lockdown finalmente hanno riaperto i negozi di estetica della Marca trevigiana, che ripartono con i giri contati per le prescrizioni anti Covid ma così possono alzare  le serrande dopo il lungo, interminabile stop. Ed è boom di prenotazioni per chi adesso fa  della sicurezza anti virus il proprio  punto di forza.

«Le norme per aprire sono molto stringenti - spiega Alice Zuccheddu del Paese delle Meraviglie, a Ponzano - e noi le seguiamo tutte per offrire la tranquillità di un trattamento estetico in sicurezza. Di fatto possiamo fare tutto fuorché la pulizia del viso, che per il momento resta vietata. E' bello tornare al  lavoro, ci mancava molto ma soprattutto ci mancava il contatto con i clienti. Sia pur con mille restrizioni abbiamo riempito l'agenda settimanale, è una buona ripartenza».
Distanza, dispositivi di sicurezza, disinfezione dei locali e delle attrezzature: è la vita professionale ai tempi del Corona virus ma serve spirito di adattamento.
«Innanzitutto - spiega la Zuccheddu - le persone che entrano sono rilassate. E' importante avere la fiducia di chi si sottopone a un trattamento, non ti mette sotto pressione più di quello che già siamo. Nel primo giorno sono arrivate 6 clienti e per il resto della settimana il numero è stato contingentato a non più di 10».

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«Abbiamo due cabine - continua - ma gli ingressi sono stati regolati in  maniera tale da essere scaglionati ogni quarto d'ora, così facciamo in maniera tale di non farle incontrare per ragioni di sicurezza. Abbiamo calcolato che per la disinfezione e la sanificazione  dei locali occorre un tempo variabile tra i 15 e i 20 minuti, quindi le entrate vengono scaglionate. Noi usiamo guanti, mascherine e visiera mentre la persona indossa solo la mascherina. Gli oggetti personali vengono messi dentro ad una scatola, che viene regolarmente trattata con disinfettate, mentre i trattamenti avvengono o con materiale che poi subisce la sanificazione o attraverso prodotti usa e getta. Serve pazienza e i nostri clienti sono molto comprensivi. Speriamo al più presto di tornare alla vita di prima».

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