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L'area dell'ex Carnielli a Vittorio Veneto

L'area dell'ex Carnielli a Vittorio Veneto

Ex Carnielli, centralina e bonifica sotto accusa: il caso finisce in Procura

A Vittorio Veneto le opposizioni hanno presentato un'interrogazione sul progetto per l'impianto idroelettrico lungo il Meschio. Esposto di un cittadino sulla bonifica in corso

«Perché il Comune di Vittorio Veneto non ha voluto presentare nessuna osservazione sulla valutazione di incidenza ambientale del progetto per l'impianto idroelettrico lungo il fiume Meschio a cura della ditta La Serika s.r.l?»

Inizia con queste parole l'interrogazione comunale presentata dai consiglieri di Rinascita Civica-partecipare Vittorio, Mirella Balliana e Alessandro De Bastiani. I due esponenti dell'opposizione sostengono che «il progetto della centralina idroelettrica potrebbe interferire con la bonifica dell'area e potrebbe rappresentare una minaccia alla salute pubblica e all'ecosistema tutelato in quanto le rive del fiume Meschio sono sito d'importanza comunitaria inserito nella Rete Natura 2000 e in un'area situata a pochi metri di distanza da parco giochi per bambini, impianti sportivi e pista ciclopedonale». Al discusso progetto della centralina idroelettrica lungo il Meschio si è poi aggiunta in queste ore, una nuova tegola per la Giunta del sindaco Miatto. Un cittadino, dopo aver inviato al Comune lettere rimaste senza risposta, presenterà un esposto in Procura sulla bonifica dell’ex area Carnielli, e dei ritardi nei lavori, chiedendo di poter accedere a tutta la documentazione del caso.

Il commento del sindaco

«Stiamo affrontando il problema della bonifica dell'ex Carnielli con tutto l’impegno che il caso richiede. Per questo consideriamo ogni istanza con la massima attenzione». Il sindaco Antono Miatto replica così alle richieste di chiarimenti presentate da un cittadino alla Procura in ordine alla tempistica degli interventi di recupero programmati presso l’ex sito industriale lungo le rive del Meschio. «Tuttavia - continua il primo cittadino - il tema è sul tappeto da molti anni e ritengo che nessuno possa smentire un fatto: finalmente è stata imboccata la strada che porterà al recupero del sito e alla completa bonifica ambientale dell’area. Ciò premesso, voglio però ricordare che, come si legge nella Bibbia ‘’Omnia tempus habent’’ e cioè “Ogni cosa ha il suo tempo”. Alla luce di questa considerazione mi si permetta quindi di interrogarmi almeno sul significato dell’inziativa assunta dal nostro concittadino. Mi chiedo: perchè adesso? Che senso può avere, dopo anni di attese e di dibattiti noti a tutti, ora che esiste una progettualità definita,  chiedere di ricostruire l’intera storia amministrativa della vicenda “ex Carnielli”? A cosa si vuole approdare? La richiesta mi appare per lo meno singolare se non addirittura stucchevole. Nelle mie parole - conclude Miatto - non c’è alcun intento polemico ma solo il desiderio di capire quale contributo possa portare al dialogo sulla questione ‘’ex Carnielli’’ chiedere oggi di riesaminare tutte le carte prodotte negli anni, coinvolgendo anche la Procura».

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