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Ex discarica di via Orsenigo, gli ambientalisti chiedono lo stop al disboscamento dell'area

Mara Canzian, delegata Oipa di Treviso e provincia: «Si tratta di un'area ri-naturalizzata dove nel tempo è cresciuto un bosco, un concentrato di biodiversità, dove hanno trovato riparo molte specie di uccelli, ricci, lepri, fagiani. Abbiamo visto gazze e merli a terra cercare probabilmente tra gli alberi tagliati i loro nidi»

L'associazione animalista Oipa di Treviso chiede a Ca' Sugana di interrompere i lavori di bonifica che sono in corso nell'area dell'ex discarica di via Orsenigo, destinata a diventare parco fotovoltaico (il primo colpo di pala è avvenuto nei primi giorni di marzo). Ad attivare Oipa sono stati alcuni cittadini. Il motivo? L'area, abbandonata da decenni, era diventata nel tempo una sorta di oasi in cui volatili ma anche altre specie animali avevano ormai trovato rifugio e in questo periodo dell'anno l'impatto del disboscamento starebbe avendo un impatto pesante sulla fauna.

«Siamo giunti sul posto dove c'è in atto un piano di disboscamento di alberi di dimensioni importanti, in stagione primaverile in pieno periodo di riproduzione, periodo in cui gli uccelli sono in fase di nidificazione» riferisce Mara Canzian, delegata di Oipa di Treviso e provincia «Si tratta di un'area ri-naturalizzata dove nel tempo è cresciuto un bosco, un concentrato di biodiversità, dove hanno trovato riparo molte specie di uccelli, ricci, lepri, fagiani. Abbiamo visto gazze e merli a terra cercare probabilmente tra gli alberi tagliati i loro nidi. Un angolo di natura meraviglioso, un vero e proprio polmone importante per i cittadini! Vogliono fare un campo fotovoltaico, purtroppo hanno deciso di distruggere questo polmone verde, pazienza, ma disboscare in pieno periodo di riproduzione della fauna selvatica è andare contro la legge che tutela la fauna stessa, si tratta della legge 157 del 1992 che prevede precisi reati per chi distrugge i nidi, i piccoli, la fauna selvatica; inoltre si tratta di un intervento contro i principi sanciti dalla direttiva uccelli del 1979».

«Ci sono pioppi, acacie, ciliegi, uno in fiore, con i fiori ancora freschi, evidentemente tagliato oggi, cespugli di biancospino in fiore e alberi importanti, alcuni che potrebbero avere 20/30 anni»  spiega l'esponente animalista «Abbiamo visto merli, colombacci, tortore dal collare, gazze, fagiani, lepri. Faremo denuncia ai Carabinieri Forestali e chiederemo immediatamente il blocco dei lavori. Abbiamo inoltre informato il consigliere regionale, Andrea Zanoni, affinché possa intervenire per bloccare questo scempio».

Pelloni (Pd): subito un'interrogazione a Conte

«Grazie alla segnalazione di tanti residenti e della  responsabile provinciale dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), Mara Canzian» dichiara il capogruppo Stefano Pelloni «Oggi con il consigliere regionale Zanoni siamo andati in sopralluogo a vedere la situazione del disboscamento in corso nell'area della ex discarica di Via Orsenigo. Ho presentato un'interrogazione immediatamente per chiedere come mai si sia proceduto a questi lavori in piena stagione di nidificazione, senza aspettare fine giugno o l'inverno. Il sospetto è che al sindaco Conte fosse necessaria la foto sulla ruspa a due mesi dalle elezioni: ecco la sensibilità ambientale di quest'amministrazione».

Il Capogruppo PD Pelloni e il Consigliere regionale Zanoni continuano: «Abbiamo rilevato la presenza di centinaia di alberi abbattuti, posizionati in diverse cataste, alcuni lasciati disordinatamente a terra e notato volare, appoggiandosi su queste cataste, due gazze e una coppia di merli. Lungo il perimetro abbiamo visto la presenza di un nido di gazza e di un altro nido di colombaccio su alberi non ancora tagliati. Abbiamo inoltre osservato nell’area dello scempio diversi Colombacci, Gazze, Merli, Tortore dal collare, una Lepre, nonché sentito il canto di alcune Capinere e del Fagiano. L’area si presta alla nidificazione di Colombacci, Tortore dal Collare, Merli, Capinere, Fagiani, Codibugnoli, Fringuelli, Verdoni: per tutte queste specie la nidificazione è già iniziata da alcune settimane, per i merli già da oltre un mese. Queste operazioni di taglio di alberi e arbusti in periodo primaverile in un sito come questo comporta la distruzione di nidi, uova e piccoli nati, destinati a morire travolti dalle ramaglie, dopo una lunga agonia senza cibo, acqua e a causa del freddo, senza i genitori che li riscaldino».

Uno scorcio dell'ex discarica

«Denunceremo alle autorità questi reati di carattere penale e inoltre c'è il reato di maltrattamento animale, distruggere i nidi e buttare i piccoli a terra dove i genitori non li possono alimentare e accudire significa farli morire di stenti e condannarli a morte» chiude Mara Canzian «Quindi reato di maltrattamento animale, distruzione di nidi e di uova per mano oltretutto di un ente pubblico è una cosa aberrante e vergognosa in un periodo in piena nidificazione. Questa è la palese dimostrazione della totale insensibilità da parte dell'amministrazione comunale che avrebbe dovuto attendere la fine della nidificazione, vale a dire fine luglio. Ci auguriamo che, senza fiatare, blocchino immediatamente questi lavori. Sarà nostra premura fare immediata richiesta all'amministrazione di stop ai lavori in atto».

Uno dei nidi su un alberi

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