Visita ai congiunti in zona gialla? E in zona rossa? Le Faq del Governo sugli spostamenti

Tutte le risposte fornite dal Governo sugli spostamenti in zona gialla e tra Regioni diverse, la passeggiata con il cane, l'uso dell'auto, la spesa in un altro Comune e le visite ai parenti

Il Governo ha pubblicato le Faq, vale a dire le Frequently asked questions o "domande frequenti", relative alle norme stabilite dal Dpcm del 3 novembre entrato in vigore venerdì 6 in tutta Italia. Il Paese è suddiviso su base regionale per fasce di rischio, tripartizione cui corrisponde un quadro normativo ogni volta differente. Le aree sono identificate dai tre colori: giallo (rischio moderato), arancione (rischio elevato), rosso (rischio massimo). 

Tra le questioni che più necessitavano di maggiore chiarezza, vi era senz'altro quella relativa agli spostamenti, sia all'interno di una stessa Regione, sia tra Regioni con differenti "colori" e dunque diverse normative di riferimento. Affronteremo anzitutto, con l'ausilio delle Faq, questo tema, ponendo l'attenzione naturalmente sulla zona gialla, essendo il Veneto inserito in questa fascia di rischio, ma anche sulla zona rossa in quanto coinvolge direttamente una Regione confinante come la Lombardia.

Dal coprifuoco agli spostamenti: nuove regole, come cambia da oggi la vita a Verona e in Veneto

Italia divisa dai colori e regole zona gialla dal 6 novembre 2020

Italia divisa dai colori e regole zona gialla dal 6 novembre 2020

La visita ai congiunti in zona gialla

La prima Faq sulla quale ci soffermiamo è la seguente: «Quali sono le regole valide nella mia area per gli spostamenti? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? E a trovare parenti o congiunti?». La risposta che viene data è molto chiara e riguarda l'intera "Italia gialla", cioè tutte le Regioni definite zone gialle nel momento in cui si compie lo spostamento:

«Nell’area gialla è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute».

Il tema della visita ai parenti o ai congiunti all'interno dell'intera zona gialla, quindi sia in una singola Regione gialla ma anche spostandosi verso altre Regioni gialle, è accennato nella domanda, ma non viene affrontato direttamente nella risposta che, infatti, si conclude così:

«Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza».

In sostanza quello che si evince dalla Faq del Governo è che la "visita ai congiunti" all'interno dell'area gialla è «fortemente raccomandato» non farla. Questo non significa che sia vietata, naturalmente deve però essere rispettato il divieto di spostarsi tra le ore 22 e le 5 del mattino (il cosiddetto "coprifuoco"), salvo che per «comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute». Di per sé la "visita ai congiunti" non giustifica affatto lo spostamento, anzi è fortemente raccomandato non farla anche all'interno della zona gialla, ma se proprio volete farla è consentita solo tra le 5 del mattino e le 22. Disattendere una «forte raccomandazione» non comporta multe, disattendere il divieto invece implica la sanzione.

Spostamenti in zona gialla, arancione, rossa e tra Regioni con colori diversi

FAQ zona gialla spostamenti

FAQ zona gialla spostamenti

Il tema della "visita ai congiunti" però necessita di un'ulteriore analisi che trova sponda in una Faq successiva. Un conto è il pranzo o cena da parenti o amici, un altro discorso è prestare assistenza ad una persona non autosufficiente e quindi doversi spostare per adempiere, attenzione, a tale necessità. Così recita la domanda: «Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti?»Questa la risposta del Governo:

«Sì, è una condizione di necessità e quindi non sono previsti limiti orari. Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, ricordate però che sono categorie più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile».

In zona gialla se un vostro parente, congiunto o amico ha bisogno di voi perché gli prestiate assistenza, gli spostamenti sono legittimamente motivati a tutte le ore, dunque anche dopo l'inizio del cosiddetto "coprifuoco" delle 22, questo poiché appunto la circostanza costituisce una «situazione di necessità» che deroga al divieto di spostarsi dopo le 22. Attenzione ad evitare le furberie, perché come ricorda una successiva Faq del Governo si rischia grosso: «Gli spostamenti devono essere giustificati in qualche modo? È necessario produrre un’autodichiarazione 

«Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare i propri spostamenti. Dalle 22 alle 5, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato».

Genitori separati/divorziati con figli: area gialla e area rossa

È forse la prima domanda che ci aiuta a fare chiarezza sul tema degli spostamenti tra Regioni con colori diversi. La Faq del Governo suona così: «Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni?»La risposta che ci viene data è molto importante:

«Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.)».

Compiendo il tragitto più breve per raggiungere i propri figli, un genitore separato/divorziato può spostarsi non solo all'interno dell'area gialla, ma anche «tra Comuni di aree differenti». Questo vuol dire che dal Veneto (zona gialla) un genitore separato/divorziato può andare in Lombardia (zona rossa) e viceversa per raggiungere i figli minorenni. 

FAQ sui figli minorenni di genitori separati:divorziati

FAQ sui figli minorenni di genitori separati/divorziati

Accomapagnare i figli dai nonni

Il tema coinvolge evidentemente genitori che siano entrambi impossibilitati a restare a casa lavorando in smart working  e debbano affidarsi ai nonni per la gestione dei figli minorenni. La Faq del Governo suona così: «È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro?»

«È possibile ma fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da Covid-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore.

In tale caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno. Ove possibile, è assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi».

FAQ accompagnare figli dai nonni in zona gialla

FAQ Accompagnare i figli dai nonni

Fare la spesa ed acquisti nell'area gialla

Una prima Faq sul tema suona così: «È possibile fare la spesa in un comune diverso da quello in cui si abita?». Questa la risposta:

«Sì, purché entrambi i Comuni si trovino nell’area gialla».

In breve, se vole andare a fare la spesa da Verona a Padova o da Bologna a Trento potete farlo, purché siano Comuni in zona gialla (limitazione che peraltro ai sensi del Dpcm si fatica a comprendere). Altra Faq del Governo sul tema acquisti in zona gialla: «Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?». La risposta è la seguente:

«Sì, non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili».

La visita ai congiunti da zona gialla a zona rossa

È una questione che potrebbe riguardare molti veronesi, essendo la provincia scaligera confinante con quella di Brescia e Mantova che sono entrambe città in Lombardia e dunque in zona rossa. Come funziona in questo caso con gli spostamenti? Andiamo a leggere la risposta che viene fornita alla seguente domanda riferita però alla zona rossa: «Quali sono le regole valide nella mia area per gli spostamenti?»

«All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso Comune che verso Comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorativesituazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute.

Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso. [...] Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa, per il bene di tutti».

In sostanza per spostarsi in entrata e in uscita da una Regione rossa, ma anche al suo interno tra Comuni diversi e persino nel Comune stesso di residenza di una persona, ogni spostamento deve essere motivato «da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute». Questo significa che la "visita ai congiunti" non solo non è ammessa per un fidanzato che voglia da Verona (zona gialla) raggiungere la sua "morosa" a Mantova (zona rossa), bensì persino due fidanzati che abitino nella stessa città di una Regione rossa, ma senza essere conviventi, non possono incontrarsi. Stessa cosa anche per quanto riguarda l'eventualità (non ammessa) di spostamenti in zona rossa, o da zona gialla a zona rossa e viceversa, per fare visite ai parenti. La Faq lo chiarisce inequivocabilmente così: «Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi». Questo sempre fatte salve le «situazioni di necessità» di cui si è detto in precedenza (parenti, amici, congiunti non autosufficienti etc.).

Come invece avevamo anticipato, evidenziando la contraddittorietà manifesta nell'infografica utilizzata dal premier Conte nella conferenza stampa di presentazione del Dpcm, gli spostamenti tra Regioni con colore diverso, cioè tra una Regione gialla e una Regione rossa e viceversa, sono sempre consentiti se motivati da «comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e o motivi di salute». In questi casi è naturalmente richiesta l'autocertificazione. Per cui, riprendendo un nostro precedente esempio, un medico o un infermiere che siano residenti a Sirmione (Lombardia zona rossa) possono legittimamente continuare a fare avanti e indietro per «comprovaate esigenze lavorative» qualora lavorino alla clinica Pederzoli di Peschiera del Garda (Veneto zona gialla). Allo stesso modo, viceversa, qualunque lavoratore può spostarsi tra Regioni di colore diverso, ad esempio da Peschiera del Garda (Veneto zona gialla) verso Desenzano (Lombardia zona rossa) per raggiungere il proprio luogo di lavoro e poi fare rientro a casa.

FAQ zona rossa spostamenti

FAQ zona rossa spostamenti

Altri quesiti e risposte per la zona gialla

«Se abito in un Comune e lavoro in un altro, posso fare "avanti e indietro"?»

«In questi casi lo spostamento è giustificato per esigenze lavorative, se non è possibile lavorare da casa».

«È possibile raggiungere la seconda casa?»

«Sì, se sia la prima che la seconda casa si trovano entrambe in un comune dell’area gialla. Se la seconda casa si trova in un comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni».

«È possibile uscire di casa per gettare i rifiuti?» 

«Sì, seguendo le normali regole già in vigore in ogni comune. Allo stesso modo, proseguono le attività di raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti».

«Posso uscire con il mio animale da compagnia?» 

«Sì, per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone».

In merito a questa Faq, a fronte di variegate interpretazioni che sono finora circolate, parrebbe lecito concludere che per adempiere alla necessità di far espletare le funzioni fisiologiche del proprio cane o altro animale da compagnia, non si debba rispettare alcun tipo di orario. Quindi in zona gialla, poiché la Faq non pone limiti in tal senso, parrebbe consentito accompagnare il proprio animale da compagnia a fare i bisogni, se gli scappano, anche dopo l'inizio del coprifuoco delle ore 22. Tanto è vero che in una successiva Faq relativa alla semplice "passeggiata", cioè il caso di un essere umano senza animale da compagnia, viene al contrario limitata esplicitamente tale attività entro l'orario del "coprifuoco": dalle 5 del mattino fino alle 22 della sera.

«Si possono portare gli animali domestici dal veterinario?»

«Sì».

«Si può uscire per fare una passeggiata?»

«Sì, dalle 5 alle 22».

«È consentito fare attività motoria?»

«Sì, dalle 5 alle 22».

«L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?»

«Sì, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, e a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento. È consentito, altresì, l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia».

«Posso utilizzare la bicicletta?»

«È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri».

«Posso usare l’automobile con persone non conviventi?»

«Sì, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore».

«Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto?»

«Sì, dalle 5 alle 22. Invece, dalle 22 alle 5, vige un regime degli spostamenti analogo a quello relativo alla zona rossa».

Il regime degli spostamenti per i luoghi di culto valido nella zona rossa e, come si apprende dalla citata Faq, anche in zona gialla tra le ore 22 e le 5 del mattino, cioè in orario di "coprifuoco", è il seguente:

«È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Infatti, l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro.

Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine, si possa esibire o rendere la autodichiarazione prevista per lo spostamento lavorativo o di necessità. È altresì consentito partecipare alle funzioni religiose, nei limiti e nel rispetto degli specifici protocolli».

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