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Viaggio nel nuovo Bon Bozzolla, diretta social per svelarne l’ampliamento

Giovedì marzo alle 17.30 in diretta Facebook e YouTube. Neppure l’emergenza sanitaria ha fermato la realizzazione dei 3mila mq di ampliamento della Rsa

Giovedì 18 marzo alle 17.30 verrà presentato l’ampliamento del Bon Bozzolla di Farra di Soligo, il Centro di Servizi per Anziani del Quartier del Piave. Complice la pandemia, non è stato possibile inaugurare i nuovi 3mila metri quadri realizzati per implementare la struttura solighese, rendendola ancor più all’avanguardia sotto tutti i punti di vista: dall’alta qualità dei servizi offerti alla sostenibilità ambientale. Un investimento da 10 milioni di euro. Il viaggio all’interno del rinnovato Bon Bozzolla avverrà in diretta streaming, sulle pagine Facebook @BonBozzolla e YouTube BonBozzollaIPAB dell’Istituto coinvolgendo i vertici della struttura, le autorità e i tecnici che hanno realizzato l’opera.

La diretta inizierà con i saluti di Mattia Perencin, sindaco Farra di Soligo, di Giuseppe Bubola, presidente dell’Istituto Bon Bozzolla, e di Eddi Frezza, direttore della struttura. Seguirà poi la proiezione del video “Il nuovo Bon Bozzolla”, che mostra il nuovo volto della RSA. Interverranno poi gli ingegneri Dario Gambarotto, dello studio DFG Ingegneria, Lorenzo Nadalin, per parlare degli aspetti strutturali, ambientali ed energetici dell’Istituto. Concluderà la diretta Salvo Ausilio, coordinatore dell’Istituto, presentando i risvolti della nuova struttura sull’assistenza agli utenti.

Creare un ambiente confortevole per gli ospiti nel rispetto del contesto ambientale circostante. È stata questa, da quando venne siglato l’accordo di programma tra Ente, l’allora ULSS 7, Regione del Veneto e Comune di Farra di Soligo, l’ispirazione per traguardare l’Istituto Bon Bozzolla nel futuro. E così, nel giro di neppure cinque anni, gli ultimi due di costruzione, alle pendici del San Gallo e affacciata sulla vallata del Quartier del Piave è sorta una nuova e avanguardistica struttura residenziale. Sostenibile nell’aspetto e sostenibile energeticamente. Il nuovo Bon Bozzolla, infatti, grazie ai nuovi sistemi di isolamento della copertura, delle pareti e dei pavimenti, ai serramenti di ultima generazione, agli impianti di climatizzazione ad alta efficienza, nonché all’utilizzo delle energie rinnovabili vanterà di classe energetica A4, portando un risparmio in termini di consumi e riducendo drasticamente la produzione di CO2, passando dai 305.109 ai 113.913 kg/mq all’anno.

«È stato un grande lavoro che ha coinvolto tutti quanti - spiega Eddi Frezza, direttore dell’Istituto Bon Bozzolla -, in questo progetto di ampliamento e riqualificazione degli spazi abbiamo messo tutto l’impegno e la passione che poniamo nella cura dei nostri ospiti. Perché questo è un progetto pensato per loro, per migliorare la qualità della loro vita, sia in termini di comfort sia di servizi residenziali e sanitari ma anche dal punto di vista psicologico. Tant’è che gli ambienti realizzati sono luminosi e a ogni livello della nuova struttura vi è la possibilità di godere di uno spazio all’aperto. Non è da poco se pensiamo che i nostri anziani sono sempre meno autosufficienti, a loro vogliamo offrire tutte le possibilità di serenità. A tal fine abbiamo studiato anche due giardini protetti al secondo piano per le persone con patologie legate alla demenza. La nuova struttura, sono certo, comporterà una miglior qualità della vita e benessere lavorativo anche per i dipendenti».

«Quando, a fine 2016, il consiglio di amministrazione si è insediato ha trovato un ente sano nei conti ed efficiente nell’importante attività che svolge per la nostra comunità - dichiara Giuseppe Bubola, presidente dell’Istituto Bon Bozzolla -. Con grande determinazione nel perseguire gli obiettivi prefissati ci siamo affidati alle professionalità già espressione dell’Ente e lavorato con senso di responsabilità e in armonia, guardando a quello che sembrava ancora un lontano futuro. Quel futuro oggi è arrivato e ora, forti anche di anni nei quali siamo riusciti ad ampliare e migliorare l’offerta dei servizi e a far fronte all’emergenza sanitaria, possiamo dirci soddisfatti e, dentro una logica di bene pubblico e di competitività, aver contribuito allo sviluppo del nostro territorio».

«Il nuovo Bon Bozzolla è una struttura di pregio, energeticamente sostenibile, messa a disposizione della comunità - commenta Mattia Perencin, sindaco di Farra di Soligo - Ho visitato l'opera già durante i lavori e devo dire che è un fiore all'occhiello per il nostro Comune e le nostre colline. Non posso che ringraziare tutti i lavoratori che hanno corso contro il tempo e il personale del Bon Bozzolla che da oltre un anno lotta in prima fila contro il Covid così come un pensiero speciale lo rivolgo agli ospiti della struttura. Spero che usciti da questo incubo, potremo godere appieno degli ampi spazi della struttura, ospiti e famigliari assieme».

Era il 2014 quando, grazie allo sblocco e alla sigla di quell’accordo di programma che aveva portato l’Istituto solighese al commissariamento, si trovò nei soggetti interessati la volontà di guardare al futuro del Bon Bozzolla, a una nuova riorganizzazione dei servizi socio-assistenziali e dell’offerta sanitaria della Marca. Chiare e profetiche le parole dell’allora commissario straordinario regionale Fabio Crea: “La definizione dell’Accordo permette di aprire nuovi scenari per l’IPAB, rivisitando il ruolo dell’Istituto nel panorama dei servizi rivolti ai cittadini: non solo di tipo residenziale, nella fattispecie nell’accoglimento di ospiti non autosufficienti, ma domiciliari e diurni”. Da allora l’Ente si mosse subito verso la progettazione e la realizzazione dei lavori di nuova edificazione, efficientamento energetico, riqualificazione antisismica e manutenzione straordinaria della struttura ai piedi del San Gallo. Un investimento di oltre 10 milioni di euro, che è riuscito a intercettare un finanziamento di 2 milioni da parte della Regione del Veneto e un contributo a fondo perduto di circa 1.400.000 per NZEB. Una corsa contro il tempo per dotare quanto prima il territorio di una nuova struttura all’avanguardia non solo dal punto di vista architettonico, ma anche del comfort abitativo, con ampie zone destinate alla socializzazione, grandi aree verdi esterne, ambienti completamente rinnovati per migliorare la permanenza di ospiti, personale e familiari in visita.

A neppure due anni dalla posa della prima pietra, avvenuta nel gennaio 2019, il nuovo Bon Bozzolla ha aperto a dicembre dello scorso anno ai suoi ospiti le porte del un significativo ampliamento di 3.020 mq di superficie complessiva, di cui 2.540 mq destinati a struttura sanitaria e 480 mq ad area amministrativa. L’ampliamento, posto sul fronte del fabbricato esistente ha una conformazione a ferro di cavallo che vede racchiusa al centro un’ampia corte centrale a giardino. Nella nuova residenza per anziani le aree comuni sono collocate tutte in modo da poter godere di affaccio sull’ampia vallata attraverso le grandi vetrate e gli spazi esterni a ogni livello, pensati come dei veri giardini pensili: un terrazzamento al piano primo in corrispondenza dei saloni, al piano secondo, dove più internamente sono stati realizzati anche due ampi spazi verdi protetti, progettati per le persone con particolari patologie psichiatriche. Nel suo complesso l’edificio esprime un’architettura moderna e rispettosa delle caratteristiche del borgo limitrofo e del paesaggio rurale circostante. Il mattone e il legno sono gli elementi principali della zona, e infatti il nuovo corpo riprende questi materiali ed è costituito proprio per buona parte in mattoni faccia a vista e in parte in intonachino tradizionale. Inoltre, quello che sarà il nuovo parcheggio antistante accoglierà diversi alberi ad alto e medio fusto tipici del territorio. Tutto pensato al fine di trasmettere serenità a chi il Bon Bozzolla lo vive, invitando chi si avvicina a scoprire le forme architettoniche, come le ben visibili grandi travi di legno, i differenti materiali e colori di finitura che si sposano con il contesto e racchiudono la grande varietà di locali.

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