Venerdì, 30 Luglio 2021
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Farra di Soligo è ufficialmente una “CittaSlow”

Il sindaco Perencin: "È un grande onore entrare a far parte di una rete che riunisce ben oltre 270 città sparse in 30 Paesi ed aree territoriali nel Mondo, potremo così contare su un ulteriore afflusso turistico"

Da sabato Farra di Soligo è a tutti gli effetti una Città Slow: il 12 giugno si è infatti tenuta ad Orvieto la cerimonia di ufficializzazione dell’adesione nel corso dell’Assemblea annuale internazionale alla quale ha partecipato il Sindaco Mattia Perencin e l’Assessore al Turismo Silvia Spadetto. “Siamo entusiasti del superamento della procedura di certificazione e del riconoscimento di Farra di Soligo come comune che risponde a tutte le caratteristiche necessarie per poter entrare nella rete di Cittaslow - commenta di Sindaco Mattia Perencin - abbiamo lavorato molto per raggiungere questo obiettivo, che conferma ancora una volta le potenzialità del nostro territorio. È un grande onore entrare a far parte di una rete che riunisce ben oltre 270 città sparse in 30 Paesi ed aree territoriali nel Mondo, potremo così contare su un ulteriore afflusso turistico”.

“Far parte della rete di Cittaslow - aggiunge l’Assessore al Turismo Silvia Spadetto - significa impegnarsi nel migliorare la qualità della vita degli abitanti e dei visitatori promuovendo un turismo slow, consapevole e rispettoso dei valori del territorio, nel preservare lo spirito della comunità e allo stesso tempo trasmettere la conoscenza alle nuove generazioni per renderle consapevoli del loro patrimonio culturale. Tutti obiettivi strategici che questa Amministrazione intende raggiungere”. “Benvenuta Farra di Soligo nella grande famiglia delle Cittaslow - annuncia il Presidente di Cittaslow Internazional e Sindaco di Asolo, Mauro Migliorini - Dopo Follina, Asolo e Belluno  è la quarta città del Veneto ad entrare in Cittaslow e per me è davvero un grande onore poter consegnare oggi al Sindaco Mattia Perencin il diploma di affiliazione e la certificazione. Economia resiliente, rispetto delle culture locali, innovazione di strutture e processi, internazionalizzazione, sono alcune delle chiavi vincenti per 'creare futuro' in senso slow”.

“Dopo Follina, Asolo e Belluno - commenta l’Assessore Regionale al turismo Federico Caner - Farra è la quarta città del Veneto ad ottenere il titolo di Città Slow, testimoniando così lavocazione turistica di una Regione che, oltre ad essere la prima in Italia per numeri di presenze e fatturato, si caratterizza anche per un’offerta di alta qualità, attenta ai valori e ai sapori più veri del territorio. Elementi, questi, che il turista contemporaneo ricerca sempre più, soprattutto ora”. 

Il Movimento Cittaslow è nato il 15 ottobre 1999 ispirandosi ai concetti del “buon vivere” ed titolo di “Citta Slow” viene concesso a tutti quei comuni che siano animati da individui curiosi del tempo ritrovato, dove l’uomo è ancora protagonista del lento, benefico succedersi delle stagioni; che siano rispettosi della salute dei cittadini, della genuinità dei prodotti e della buona cucina; che siano ricchi di affascinanti tradizioni artigiane, di preziose opere d’arte, di piazze, di teatri, di botteghe, di caffè, di ristoranti, luoghi dello spirito e paesaggi incontaminati e che siano caratterizzati dalla spontaneità dei riti religiosi, dal rispetto delle tradizioni, dalla gioia di un lento e quieto vivere.

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