Farra di Soligo, la partita delle aree Pip si è chiusa "salvando" le quote Asco

Il Comune ha raggiunto un accordo transattivo con le parti. Il sindaco Mattia Perencin: «Sforzo importante che non intacca il patrimonio costituito dalle quote azionarie»

Il 30 giugno 2020 si è chiusa la "partita" delle aree Pip, un ventennio contrassegnato da contenziosi giudiziari legati alle sentenze della Corte d’A ppello di Venezia, della Corte di Cassazione, dal pignoramento del conto di Tesoreria dell’Ente, dal giudizio di ottemperanza del Tar del Veneto emesso con sentenze del 20.03.2019 che condannavano l’Ente al pagamento del debito residuo nei confronti degli espropriati per un importo di quasi 9 milioni di euro entro 90 giorni dalla comunicazione delle sentenze stesse , disponendo, in caso di inadempienza la nomina dell Prefetto di Treviso in qualità di commissario ad acta per provvedere al pagamento.

L’abile lavoro dell’Amministrazione comunale, che è riuscita a stipulare un accordo transattivo con entrambe le parti (espropriati ed assegnatari delle aree PIP) sugellato nel settembre 2019 , ha consentito di chiudere il contenzioso senza intaccare le quote azionarie Asco Holding, una fondamentale risorsa per il bilancio comunale.
Ad estinzione del pegno costituito a garanzia del debito sulle azioni della società Asco Holding SpA di proprietà del Comune di Farra di Soligo , si è svolta oggi , venerdì 11 settembre 2 020, la formale restituzione al Sindaco Mattia Perencin del certificato azionario custodito dall’avvocato Primio Michielan dello Studio Legale Michielan di Mogliano Veneto.

«Si tratta dell’ulteriore conferma che lo sforzo fatto da questa Amministrazione comunale e dagli uffici è stato fondamentale per chiudere positivamente la vicenda, senza intaccare il patrimonio costituito dalle quote azionarie che il Comune possiede in Asco Holding» ha dichiarato il Sindaco.

Aggiunge l’avvocato Primo Michielan: «Soltanto un anno è trascorso, dopo un ventennio di contenzioso, per rispettare i patti presi tra le parti dalla nuova compagine Amministrativa di Farra di Soligo. Mi sento di ringraziare in particolare il Sindaco, per la sua fermezza e costanza dimostrata nell’attuare l’importante transazione stipulata ed il Prefetto di Treviso in qualità di Commissario, per il costante ed attento interessamento nei momenti difficili. I loro decisivi interventi hanno consentito di scongiurare il default economico del Comune che avrebbe danneggiato sia gli espropriati come l’intera comunità di Farra di Soligo. Ha vinto la saggezza ed il senso di responsabilità di ciascuna parte in forza dell’antico broccardo ma ancora attuale insegnamento: meglio una transazione magra che una sentenza grassa».
 

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