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Festa della donna: al Centro Sartor il Conservatorio rende omaggio alle ospiti

La direttrice Barbato: «Nonostante il difficile momento, abbiamo voluto celebrare l’8 marzo per sottolineare la tenacia e la creatività delle donne della struttura, dalle ospiti al personale»

Un 8 marzo speciale nonostante la pandemia. Anche nel 2021 al Centro Servizi alla Persona “Domenico Sartor” di Castelfranco Veneto si è svolta un’iniziativa dedicata alla Giornata Internazionale delle Donne, per far vivere alle ospiti un momento di gioia e condivisione. Il tutto grazie alla magia delle note del Conservatorio “Steffani” di Castelfranco Veneto che con la voce del baritono Nicola Zambon, il violoncello di Alessandra Caciotta e il pianoforte di Matteo Sarcinelli sulle note di Rossini, Donizetti, Tosti e delle più celebri melodie anni Quaranta ha regalato un piccolo concerto all’aperto nel parco della struttura, mentre gli ospiti protetti dietro alle finestre hanno potuto goderne appieno. Nel frattempo la giovane illustratrice del TCBF, Caterina Sala, ha realizzato una serie di ritratti alle ospiti del centro, rievocando alcuni elementi della loro storia passata. Per l’occasione, anche il sindaco di Castelfranco Veneto, Stefano Marcon, ha voluto portare il proprio saluto.

«L’incontro di oggi vuole sottolineare il ruolo di oggi nella società odierna, giusto riconoscimento alle donne in prima linea contro la pandemia del Covid-19. Nonostante il difficile momento, abbiamo voluto celebrare l’8 marzo per sottolineare la tenacia e la creatività delle donne della struttura, dalle ospiti al personale – commenta la direttrice del Sartor Elisabetta Barbato – non possiamo allora che ringraziare il Conservatorio, gli insegnanti, i musicisti e il direttore Canazza, come sempre disponibile e generoso nell’offrire questo omaggio in musica, e il Comune di Castelfranco Veneto col sindaco Marcon che ci è sempre a supporto. Ora, dopo la vaccinazione, speriamo finalmente di poter tornare alla normalità nel minor tempo possibile».

«In una società che si vuol distinguere per umanità e concretezza la priorità è la qualità delle strutture che ci accompagnano nella parte finale della nostra vita - afferma Stefano Canazza, direttore del Conservatorio di musica Agostino Steffani di Castelfranco Veneto- infine desidero aggiungere un augurio alla donna affiché si riesca a raggiungere  un sempre maggior bilanciamento su ruoli, incarichi e professionalità. Perché ci sono molte cose che le fanno anche meglio  di noi». «Il Sartor è un’eccellenza del territorio e il fatto di festeggiare l’8 marzo è senza dubbio un piccolo passo verso il ritorno alla normalità, anche per le strutture per anziani, sperando di lasciarci il Covid alle spalle. Ringrazio il Conservatorio, altra eccellenza castellana, sempre disponibile» ha aggiunto Marcon.

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