Asolo: presentata la nuova edizione del Festival del viaggiatore

Ad Asolo è stata presentata la quarta edizione del Festival del Viaggiatore. Emanuela Cananzi, direttore artistico dell’evento, ha raccontato alla stampa l'edizione di quest'anno

ASOLO Ricco e pieno di sorprese il programma della quarta edizione del Festival del Viaggiatore di Asolo, svelato nei minimi dettagli, questa mattina, nel municipio dello storico borgo trevigiano. Alla presenza di Emanuela Cananzi, direttore artistico del Festival, Marco Comellini, direttore marketing della Segafredo Zanetti, e Mauro Migliorini, sindaco di Asolo.

Tre giorni di incontri, dialoghi, esperienze da mondi in apparenza lontani: l’arte, l’impresa, il cinema, l’antropologia, la filosofia, il web, la comunicazione e la musica. Un Festival del Viaggiatore che non parla solo di viaggi. Come mai?
"Perché il centro di questo Festival è la dimensione esistenziale, il viaggio come metafora della vita - spiega Emanuela Cananzi, direttore artistico del Festival del Viaggiatore -. Ben vengano i viaggi geografici purché non siano espressione solo di un piacere frivolo, di una raccolta di click e di like solo per dire che in un determinato luogo ci siamo andati anche noi, ma di voglia di conoscere, di fare esperienze di vita, di disponibilità al cambiamento. C’è chi viaggia una vita, mette bandierine in tutto il mappamondo, ma guarda senza vedere. L’intenzione del Festival è viaggiare per cambiare, per aprirsi, per essere. E per farlo spesso non è necessario andare in capo al mondo. Tanto che il nostro motto è: ogni vita è un viaggio".

Una scelta controcorrente rispetto ad altri festival di settore.
"Sì, fa parte della sfida. Volevamo creare, almeno nelle intenzioni, un festival piccolo ma molto particolare, che cercasse altre strade rispetto ai due filoni dominanti: i festival della letteratura e quelli di viaggio. Una delle caratteristiche del nostro Festival è, per esempio, quella di far cadere i muri tra le diverse espressioni della creatività e della conoscenza. Tra i nostri viaggiatori ci possono essere artisti, imprenditori, camminatori, artigiani, velisti, cineasti, blogger, intellettuali, giornalisti, creatori di reti sociali, fashion designer e molti altri ancora. L’idea di fondo è che si può creare un ambiente di conoscenza comune, che esalta le bellezze e le capacità presenti nel nostro Paese, e, soprattutto, che si può fare ciò senza retorica, senza pesantezza, senza steccati preconcetti, addirittura divertendosi. Al fondo c’è l’idea che conoscenza e bellezza non debbano essere rinchiusi in torri d’avorio ma condivisi, quasi fatti assaporare".

In che modo avviene ciò?
"Nella maniera più semplice: attraverso la narrazione di una storia, la condivisione di esperienze, in cui il pubblico, fatto a sua volta di viaggiatori, può intervenire e condividere. La forma è il dialogo informale, evitando le conferenze. Credo che dovrebbe essere finita l’epoca dell’intellettuale distaccato dal mondo e dalle sue sorti. Se tramite un viaggio, un’esperienza si riesce a trasmettere qualche briciola utile al miglioramento della propria vita sociale o della propria impresa ben venga. Direi basta anche con il catastrofismo: se si riesce ad andare oltre ciò che appare a prima vista, si scopre un’Italia piena di potenzialità, schiacciata sotto una morsa di pessimismo. In quattro anni di festival ho conosciuto molti esempi di questa Italia. Se si vede e si mostra anche altro, allora possono cambiare anche le opinioni, i progetti e le rotte. In questo senso bisogna viaggiare con gli occhi ben aperti e, se ne vale la pena, farsi cambiare dal viaggio".

Altra caratteristica del Festival del Viaggiatore sono le location.
"Credo che Asolo sia uno dei luoghi più belli e suggestivi d’Italia, non solo per le sue architetture e la posizione dominante su una delle più belle vallate venete, ma perché per secoli è stato dimora o posto del cuore di grandi intellettuali, viaggiatori, artisti internazionali. In occasione del Festival del Viaggiatore, vengono aperti ville, giardini, resti archeologici privati, normalmente non accessibili al pubblico, appartenuti ad alcune di queste personalità. Un vero viaggio nel viaggio".

Ciliegina sulla torta è che il Festival del Viaggiatore è assolutamente gratuito: non servono biglietti per salire a bordo.
"Grazie al Comune di Asolo, ai privati e a una rete di volontari. Main sponsor è la Segafredo Zanetti, ma sono sempre di più gli imprenditori che oggi apprezzano il Festival e la sua aspirazione a essere ponte tra mondi. Nel nostro programma 2018 ci sono solo un paio di esperienze collaterali a pagamento che noi ospitiamo, perché ritenute di valore, ma non organizziamo, né gestiamo. La gratuità per noi è importante, fa parte del viaggio. È essa stessa un messaggio di rottura e cambiamento".

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