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Fibra ottica, 400 milioni di euro per cablare le “aree bianche”

L’Associazione Comuni della Marca Trevigiana promette di marcare stretto gli attori impegnati nella realizzazione del piano nazionale #BUL RetePubblica Banda Ultra Larga

«Il convegno di questa mattina evidenzia che il tema della infrastrutturazione digitale del nostro territorio è molto sentito dagli amministratori locali, dai cittadini e dagli imprenditori.

Le aree non cablate rischiano infatti di rimanere tagliate fuori sia sotto il profilo economico che sociale. Per il territorio veneto sono stati stanziati da Stato e Regione, grazie a fondi comunitari dell’Unione Europea, 400 milioni di euro proprio per cablare con la fibra ottica quelle aree cosiddette “bianche” che gli operatori privati non hanno interesse a coprire e in cui non arriva neanche l’adsl. Ottenere al più presto la copertura omogenea della banda larga è importantissimo per il nostro territorio, dove in quasi tutti i Comuni ci sono zone ancora non coperte. L’Associazione Comuni starà con il fiato sul collo agli attori impegnati nella realizzazione del piano nazionale #BUL RetePubblica Banda Ultra Larga, il Mise e la Regione Veneto per quanto riguarda i soggetti istituzionali, Infratel e Open Fiber spa per quanto riguarda i soggetti operativi, perché i sindaci desiderano vedere realizzata al più presto l’infrastrutturazione digitale ed essere informati in modo puntuale sull'andamento dei lavori. Tra sei mesi promuoveremo un altro convegno per avere nuovi aggiornamenti sullo stato dell’arte».

A dirlo è Mariarosa Barazza, presidente dell’associazione Comuni della Marca Trevigiana, che ha promosso mercoledì mattina, 4 dicembre, a Treviso il convegno “Banda Ultra Larga in Veneto. Attuazione del piano della rete pubblica in fibra ottica nelle aree bianche dei Comuni trevigiani”, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale allo Sviluppo Economico ed Energia Roberto Marcato. Con questa iniziativa l’associazione è riuscita a mettere intorno ad un tavolo i principali attori istituzionali e tecnici che si stanno occupando della cablatura del territorio regionale e trevigiano con l’obiettivo di informare l’amministratori locali sullo stato dell’arte dei lavori.

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