Venerdì, 24 Settembre 2021
Attualità Sant'Ambrogio di Fiera

Fiere di San Luca: il Comune pensa a dividere le giostre dagli stand gastronomici

La prima edizione post Covid dovrà confrontarsi con le disposizioni antivirus ed il controllo del Green Pass. L'ultima parola, però, spetterà alla Prefettura

Le tradizionali Fiere di San Luca a Treviso si apprestano a cambiare volto. Per questa prima edizione post Covid, infatti, il Comune sta pensando ad una nuova organizzazione degli spazi per separare gli stand gastronomici dalle attrazioni, il tutto per un miglior controllo dei Green Pass e delle norme antivirus. Nei piani di Ca' Sugana in queste settimane si stanno difatti studiando alcune modifiche agli storici spazi di Prato Fiera, come appunto la divisione totale tra area giostre e food. Una idea, questa, che però è già invisa a molti addetti ai settori preoccupati di veder in tal modo diminuire i propri guadagni in quanto il pubblico difficilmente farebbe la spola tra uno stand e la singola giostra. La seconda opzione, invece, sarebbe quella di raggruppare insieme solamente gli stand in cui si possa mangiare seduti, lasciando invece al loro posto i "take-away". Infine, potrebbe anche tutto rimanere come da tradizione, con giostre e stand insieme, ma con maggiori controlli da parte di organizzatori e forze dell'ordine. Per quanto però l'assessorato alle attività produttive, con a capo Andrea De Checchi, possa ideare da qui ai prossimi giorni l'ultima parola spetterà sempre e comunque alla Prefettura che potrebbe sconvolgere del tutti i piani. Si drovrà quindi aspettare la prossima settimana per capire come le Fiere si svolgeranno quest'anno. Nel frattempo, le richieste degli ambulanti per un posto all'interno di Prato Fiera si fanno sempre più numerose (già accettate 73), ma più di qualcuno, purtroppo, non potrà essere soddisfatto a causa del limitato numero di postazioni previste.

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