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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Malore fatale nei campi, addio al patron del panevin di Arcade

Florindo "Nino" Cecconato ha perso la vita a 75 anni venerdì 18 marzo. Presidente per 33 anni della sezione Ana di Arcade, era Cavaliere della Repubblica. Lunedì pomeriggio il funerale

Un intero paese piange in queste ore la scomparsa di Florindo Cecconato, "Nino" per gli amici. Venerdì 18 marzo il 75enne ha perso la vita per un malore fatale che l'ha colpito mentre era al lavoro nei campi.

Ad Arcade Cecconato era una vera e propria istituzione. Presidente per 33 anni della locale sezione degli Alpini, a lui si deve la fama del panevin più grande della provincia di Treviso in grado di radunare migliaia di persone in paese prima dell'arrivo del Covid. La sua scomparsa è stata una tragedia improvvisa difficile da accettare per quanti avevano conosciuto il suo spirito solare, determinato ma sempre disponibile. Insieme al fratello Silvano aveva aperto in paese la Cecconato impianti, impresa di termoidraulica gestita oggi dai familiari. Una delle sue soddisfazioni più grandi era stata quella di aver ricevuto il titolo di Cavaliere della Repubblica. A lui si deve anche la nascita del Premio letterario Parole attorno al fuoco e della Festa degli alberi di Arcade.

Il cordoglio di Zaia

Il preisdente della Regione ha voluto ricordarlo con queste parole: «Come dicono gli Alpini, Florindo Nino Cecconato è andato avanti. Oggi non perdiamo soltanto una storica Penna nera di Arcade, ma un vero testimone dell’identità veneta e un protagonista della sua terra. Un uomo che ha sempre vissuto in mezzo alla gente, dimostrando un legame indissolubile con le tradizioni incarnandone i valori e la forza. Non è un caso, se per molti il suo nome sarà sempre ricordato come quello del papà del panevin. Cecconato - prosegue Zaia - non si è distinto solo per aver valorizzato una tradizione radicata con forza nella nostra storia ma ha contributo a trasmettere a generazioni il valore legato a quel rito. Il panevin di Arcade rappresenta, infatti, da decenni uno degli appuntamenti più importanti della Marca, che con orgoglio lega un’intera comunità davanti alle fiamme e alle faville la sera della vigilia dell’Epifania. Quando le condizioni legate alla pandemia lo consentiranno, sono certo che la ripresa di questo appuntamento simbolico sarà l’occasione per ricordare la sua semplicità e la sua umanità. Gli dobbiamo molto e assieme a tutti i veneti esprimo la mia vicinanza e il mio cordoglio ai suoi familiari» conclude.

L'ultimo saluto

A piangere Cecconato, oggi, ci sono la moglie Franca, i figli Andrea e Katia, i nipoti Davide e Gregorio, il fratello Silvano con Marisa, amici e parenti tutti. Il funerale sarà celebrato lunedì 21 marzo alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Arcade. Eventuali offerte saranno devolute al gruppo Alpini di Arcade. Dopo la cerimonia funebre la salma di Florindo sarà cremata.

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