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Focolaio Covid alla "Divina Provvidenza", altri trenta anziani positivi

Nella casa soggiorno a Santa Lucia di Piave 12 ospiti si sono negativizzati ma altre 30 persone si sono contagiate. In totale sono 54 gli ospiti positivi (su 117) e 9 operatori

Alla casa soggiorno "Divina Provvidenza" 12 dei 14 ospiti positivi emersi dal focolaio iniziale si sono negativizzati. Tuttavia, l’ultimo screening ha rilevato 30 nuove positività tra gli ospiti, che sono riconducibili allo stesso focolaio. Di questi, 12 erano già nell’area arancione della struttura, ovvero quella riservata agli anziani negativi che erano entrati in contatto con i positivi. La maggior parte degli ospiti è asintomatica o presenta sintomi lievi. In totale, quindi, sono 54 gli ospiti positivi (su 117) e 9 operatori (su 95).

«La situazione è ovviamente molto delicata, visto che sono soggetti fragili - afferma il direttore Marco Sossai - Gli ospiti nei nuclei arancione e rosso sono monitorati 24 ore su 24 da Oss, infermieri e medici della struttura, inoltre siamo in stretto contatto con gli operatori dell’azienda sanitaria. Il fatto che in 12 giorni ci siano stati 12 ospiti che si sono negativizzati, ci fa ben sperare anche per gli altri positivi». Tutti gli anziani, anche quelli nell’area verde, devono restare nella loro stanza, decisione presa quando è iniziato il focolaio, e questo ha costretto la struttura a riorganizzare tutti i servizi, dalla mensa alla lavanderia, mettendo l’organico sotto pressione. «Siamo alla ricerca di personale infermieristico – informa il direttore – e abbiamo bisogno di potenziare anche il servizio educativo, speriamo che il territorio sia sensibile nel manifestare interesse per queste due posizioni lavorative».

dott. M. Sossai-4

Intanto il programma quotidiano per far sentire viva e vivace la casa nonostante il periodo di difficoltà è partito: si tratta di cinque momenti di comunicazione con gli ospiti attraverso la filodiffusione, con il buongiorno del mattino, lo spazio dedicato all’informazione, l’intrattenimento del pranzo, la lettura pomeridiana e la buonanotte. Per rafforzare la comunicazione con i famigliari è stato attivato uno sportello che vede lo psicologo impegnato a chiamare le famiglie due volte a settimana per informare sulla salute del famigliare ospite e mantenere viva la relazione, seppure non diretta. Per gli anziani in area verde proseguono le videochiamate con le famiglie più volte a settimana, secondo le prenotazioni delle famiglie, mentre per gli ospiti nelle aree arancione e rossa sarà la struttura a contattarle tendenzialmente una volta alla settimana. Questa modalità di comunicazione, infatti, non è di semplice gestione per il personale già sotto pressione. Per gli ospiti in area verde è stata attivata la ginnastica in camera: il fisioterapista fa fare degli esercizi personalizzati per tenere allenate le funzioni motorie. Per Natale sono state ideate, al momento, due iniziative: “I nipoti di Babbo Natale” e la foto di famiglia. Per la prima, gli ospiti vengono invitati a scrivere una letterina a Babbo Natale per chiedere qualcosa che desiderano, il desiderio viene inserito in un sito internet (è un circuito nazionale) e viene esaudito da un anonimo benefattore. La casa soggiorno ha inoltre deciso di regalare a tutti gli ospiti una foto della loro famiglia che sarà posizionata sul comodino. «Abbiamo chiesto alle famiglie di darci una foto - conclude il direttore - che stamperemo e faremo incorniciare per poi regalarla agli ospiti. Un modo per far sentire l’importanza di mantenere il legame e anche uno spunto di dialogo tra l’anziano e lo psicologo che si può allacciare alla foto per mantenere viva la relazione attraverso i ricordi». In questi giorni, grazie alla disponibilità dell’associazione Antica Fiera di Santa Lucia, sono iniziati anche i lavori di allestimento degli spazi dedicati alle visite “in presenza” attraverso il vetro, modalità che potrà essere attivata quando la struttura sarà di nuovo Covid free. 

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