Oras di Motta, 15 pazienti e 7 operatori positivi: «Quasi tutti asintomatici»

Focolaio nel reparto unico di Medicina e Cardiologia. Creato un apposito reparto Covid per i positivi. Riprese le attività ambulatoriali e i ricoveri negli altri reparti

L'ingresso dell'Oras di Motta di Livenza (Foto d'archivio)

Focolaio Covid all'Oras di Motta di Livenza: l'ospedale dedicato alla riabilitazione di alta specializzazione era orgogliosamente rimasto Covid-Free fino a venerdì 13 novembre quando era arrivato il primo risultato positivo su un tampone richiesto per il paziente P.M. (il paziente Zero), arrivato venerdì 6 novembre dalla Cardiochirurgia dell'ospedale di Treviso.

Come da accordi tra ospedali, prima del trasferimento era stato fatto un tampone con esito negativo. Il paziente aveva iniziato il normale percorso riabilitativo. Dopo l’insorgenza di alcuni sintomi è stato subito trasferito in Pneumologia a Treviso. Sempre il giorno 13 novembre, all'Oras di Motta è stato effettuato un tampone al paziente R.Z., che aveva passato una giornata in stanza con P.M. ed alla paziente D.A. che presentava alcune linee di febbre. I pazienti sono stati isolati in attesa del tampone, mentre sono stati avviati i test anche su tutti gli altri pazienti e sul personale in servizio. I tamponi eseguiti ai pazienti  R.Z. e D.A. sono risultati positivi. In accordo con l'Ulss 2 la direzione dell'Oras ha deciso di creare un reparto Covid all'interno dell'ospedale. I pazienti sono stati ridistribuiti in modo da ridurre al minimo le possibilità di nuovi contagi. Verso le ore 22 di sabato 14 novembre arrivano i primi esiti da cui risultano quattro nuovi pazienti positivi e anche alcuni operatori sanitari. La notte però passa relativamente tranquilla. È domenica 15 novembre e, alle 8 di mattina, arrivano a Motta di Livenza l'amministratore delegato di Oras, la direzione sanitaria, i primari interessati e l'ufficio tecnico. Lavorando tutto il giorno viene organizzato il reparto Covid e si procede a dimettere i pazienti con con tampone negativo che hanno la possibilità di rientrare a domicilio.

Lunedì 16 novembre, l'ospedale riabilitativo riprende la vita normale in tutti settori, mentre si conclude la suddivisone del reparto con gli interventi tecnici necessari per isolare i casi positivi.  Martedì 17 il repartino Covid è attivo ed organizzato ed ospita 15 pazienti positivi, quasi tutti asintomatici. Vi sono anche 7 operatori positivi al Coronavirus. Prima di dichiarare la conclusione del focolaio, dovranno passare almeno dieci giorni durante i quali verranno effettuati almeno due cicli di tamponi. Nel resto della struttura continuano regolarmente le attività ambulatoriali ed i ricoveri in sintonia e coordinamento con l’Ulss 2. 

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