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Fondazione Cassamarca: a Ca' Spineda il primo consiglio dell'anno

Quattro ore di incontro per i componenti del nuovo Organo di indirizzo. Tra i punti all'ordine del giorno i rapporti con le università e i tagli agli stipendi dei consulenti esterni

Si è tenuta mercoledì mattina, 9 gennaio, a Ca’ Spineda la prima riunione congiunta dell’anno, che ha visto seduti al tavolo i componenti del nuovo organo di indirizzo di Fondazione Cassamarca, insieme ai componenti dell’organo di amministrazione e al collegio sindacale, per discutere i temi più importanti della vita della fondazione trevigiana. 

L’incontro, durato oltre quattro ore, si è svolto in un clima disteso e di costruttiva collaborazione, consentendo al nuovo presidente, Luigi Garofalo, di delineare gli argomenti sui quali la Fondazione delibererà nelle prossime settimane. Sul tema dell'organizzazione, è emersa la possibilità di discutere dei compensi agli Organi in prossimità dell’approvazione del Bilancio 2018, in modo da poter considerare il dato patrimoniale più recente per effettuare il calcolo, come previsto dalla legge. I due amministratori unici delle società strumentali, attualmente in prorogatio, hanno accettato di continuare a prestare la loro opera rinunciando al compenso. Per quanto riguarda il Teatro Comunale invece, si va verso la costituzione di un nuovo soggetto giuridico, che vedrà come enti costitutori il Comune di Treviso, proprietario del Teatro, e la Fondazione Cassamarca che lo ha in concessione. 

Uno dei punti più importanti durante il consiglio è stato quello relatativo all’università. In particolare sono stati analizzati i rapporti con gli atenei di Padova e Venezia al fine di mantenere questo importante progetto a Treviso e, anzi, di sviluppare ulteriormente il radicamento dell’università in città con forme compartecipative anche alternative rispetto a quelle previste dalle Convenzioni attualmente in vigore. L’area Appiani e Villa Franchetti con le aree circostanti potrebbero essere interessate da progetti universitari o comunque di alta cultura. Rinnovati anche tutti i contatti con le università straniere che hanno beneficiato, negli anni passati, di sostanziose erogazioni da parte di Fondazione e con i quali esistono consolidati rapporti. La Fondazione ha poi deciso di lanciare il tema “Incidenza della cultura italiana nel mondo”. Un evento che porterà a Treviso un ricco calendario di incontri pubblici con personaggi di primo piano nel panorama culturale italiano. Infine una nota dolente: per quanto riguarda il personale e i consulenti esterni, la Fondazione ha disposto un ulteriore taglio delle spese per i contratti dei collaboratori esterni.

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