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Fondo Covid: presto un bando per i lavoratori di cultura, turismo, sport e spettacolo

A Cà Sugana sono stati assegnati 128.723 euro dalla Regione Veneto. Il contributo si propone di valorizzare coloro che abbiano anche figli minori a carico, l’affitto o il mutuo della prima dasa da pagare

La Giunta comunale di Treviso ha approvato la destinazione del finanziamento regionale finalizzato all’inclusione e al reinserimento sociale e/o lavorativo R.I.A. VII al “Fondo di emergenza Covid-19”. Treviso, in qualità di ente capofila d’ambito (i comuni interessati sono 37) ha ricevuto l’importo di 662.870 euro con ripartizione tra i vari comuni in ragione del numero di abitanti. A Cà Sugana sono stati assegnati 128.723 euro.

Come precisato dalla Regione Veneto, le municipalità hanno la facoltà di destinare l’importo assegnato agli specifici fondi per l’emergenza Covid-19 così come ai soggetti sconosciuti ai servizi sociali dal momento che le conseguenze della pandemia coinvolgono la collettività e le persone che non risultano già in carico e tutti quei soggetti che, prima della crisi, erano inseriti nel mondo del lavoro ma che, in questo momento, vivono una situazione di profondo disagio e fra questi i lavoratori in ambito culturale, turistico, sportivo e dello spettacolo. Per questo l’Amministrazione trevigiana ha deciso di destinare la somma al “Fondo Covid” ed emettere un bando per accedere ai fondi specifici che verrà pubblicato nel sito istituzionale del Comune di Treviso entro il 25 marzo.

Più nel dettaglio, il contributo si propone di valorizzare coloro che abbiano anche figli minori a carico, l’affitto o il mutuo della prima dasa da pagare, differenziando il contributo in tre fasce: richiedente con figli minori a carico e anche affitto o mutuo in corso (800 euro), richiedente rientrante in una sola delle fattispecie (600 euro) e richiedente che non rientri nei precedenti elementi di valorizzazione (500 euro).

«Con questo avviso Treviso sperimenta una nuova formula per aiutare le famiglie che ad oggi non sono state supportate da misure nazionali - sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali, Gloria Tessarolo - Non essendoci esperienze pregresse nel territorio abbiamo scelto di avviare una prima tranche di aiuti a favore di categorie specifiche, individuate sulla base di indicazioni regionali e con un ampio confronto con i comuni dell'ambito di Treviso e con la Camera di Commercio. L'intento è quello di rivolgersi ai cittadini che non si rivolgono al servizio sociale comunale ma che necessitano oggi di un supporto a carattere temporaneo per superare lo stato di crisi economica generato dalla pandemia. Se la misura si rivelerà efficace siamo pronti a replicarla allargando la platea. Ricordo che si tratta di un aiuto diretto alle persone, oggi la priorità è attivare misure per evitare alle famiglie lo scivolamento nella povertà».

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